Previsioni Meteo, la “svolta” che non c’è: l’inverno non decolla, ancora sbalzi termici e risalite calde

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Previsioni Meteo, gli ultimi aggiornamenti a medio/lungo termine su gennaio: l’inverno fa molta fatica, timido ritorno alla normalità con fasi fresche e perturbate ma senza una vera e propria “svolta” invernale

Si sta concludendo in queste ore la “Tempesta dell’Epifania” che tra ieri e stamattina ha provocato forti temporali con grandinate e venti intensi soprattutto al Centro/Sud, in modo particolare nel basso Tirreno dove nella notte durante i temporali più forti si sono verificate intense grandinate. Il vento impetuoso di maestrale ha provocato forti mareggiate, e le temperature sono diminuite di molti gradi dopo il caldo anomalo d’inizio settimana (che ha determinato a sua volta i contrasti termici da cui si sono originati fenomeni così violenti).

Rtavn182Proprio tra ieri e stamattina la neve ha imbiancato i rilievi dell’Appennino, ma già da oggi pomeriggio le temperature torneranno ad aumentare in modo considerevole (vedi mappa accanto, elativa a stasera). Nelle Regioni tirreniche ci saranno ancora precipitazioni, ma la quota neve sull’Appennino salirà ben oltre i 2.000 metri di altitudine. Caldo e pioggia scioglieranno rapidamente tutta la (poca) neve caduta nelle scorse ore.

brianconDove invece continua a nevicare, al momento, è sulle Alpi occidentali tra Valle d’Aosta e Piemonte dove sono in atto abbondanti precipitazioni nevose fino a bassa quota. Ma anche qui le temperature stanno aumentando: ad Aosta, dove nei giorni scorsi aveva nevicato, sta piovendo e la neve è in rapido scioglimento. Tra stasera e domani anche sulle Alpi la quota neve salirà fino ad oltre 1.000 metri di altitudine, e poi nel weekend fino ad oltre 1.500 metri di quota, come se fossimo in pieno autunno.

weekendLa nuova fase di caldo durerà almeno 5 giorni, fino a martedì 12 gennaio: le temperature già da domani e per tutto il weekend si alzeranno sensibilmente in tutto il Paese, con picchi di oltre +25°C al Sud. Nella giornata di martedì il tempo cambierà nuovamente con un calo delle temperature e un nuovo peggioramento, ma non sarà una vera e propria svolta invernale: nei giorni successivi, durante la prossima settimana, seguiranno nuove risalite di caldo che si alterneranno a sfuriate fresche dai quadranti settentrionali. Nessuna ondata di gelo, niente grandi nevicate, soltanto qualche parentesi di normalità invernale senza eccessi ne’ di freddo ne’ di neve (insomma, episodi simili a quello delle scorse ore), che si alterneranno a parentesi ben più calde, assolutamente anomale, a causa di una configurazione che non si sblocca.

romaIl vortice polare rimane il grande assente di questa stagione, dominata sullo scacchiere Euro-Mediterraneo da un indomabile flusso zonale Atlantico che nei prossimi giorni si intensificherà ulteriormente, e che determinerà le brevi sfuriate fresche e perturbate sull’Italia che daranno un minimo di sapore invernale (seppur a tratti, e comunque senza eccessi) alla seconda decade del mese di gennaio. Per un vero e proprio cambiamento bisogna attendere ancora, senza mai dimenticare che la stagione è molto lunga e che potrebbe ancora succedere di tutto. Le previsioni meteo a lungo termine, anche solo come tendenza, oltre i 10 giorni non hanno alcun tipo di affidabilità, soprattutto in situazioni così incerte e dinamiche.

snow_plow_polarvortexPrevedere cosa accadrà dopo il 17-18 gennaio, o comunque dopo il 20 gennaio, è un terno al lotto, e anche di recente (vedi 2012), senza per forza voler scomodare il 1956, l’inverno ha saputo dare il meglio di se’ nel mese di febbraio. Sempre più spesso, inoltre, il periodo più freddo della stagione inizia nella terza decade di gennaio e si prolunga fino a fine marzo. Inutile, quindi, trarre conclusioni affrettate sulla stagione in corso: ci limitiamo a prendere atto dello “status quo” che vede un prolungarsi della grande anomalia mite e secca di novembre e dicembre 2015 (seppur in modo meno opprimente rispetto al grande anticiclone dello scorso bimestre), senza però confondere quest’attuale difficoltà dell’inverno a decollare con considerazioni di natura climatica su una stagione che non è ancora neanche al giro di boa. Per ondate di freddo e nevicate ci sono ancora due mesi (abbondanti) di tempo.