Il ciclone “Zissi” arriva sull’Italia: il nome ufficiale è stato assegnato alla tempesta dall’Istituto Tedesco di Meteorologia dell’Università di Berlino, l’unico ente europeo che ha la certificazione WMO per assegnare nomi a cicloni e anticicloni. Sarà un weekend di maltempo estremo in tutto il Paese: tante le criticità attese, che potranno avere gravi ripercussioni sul territorio. Il Nord sarà l’area più colpita dal maltempo in termini di precipitazioni. Sulle Alpi cadrà molta neve, con accumuli di oltre un metro ad alta quota. Al Nord/Ovest la neve cadrà fin in collina, al Nord/Est soltanto oltre i 1.200/1.300 metri. Le zone alpine e prealpine di Piemonte e Valle d’Aosta saranno le più colpite dalle nevicate con accumuli eccezionali in quota, di oltre 150cm in 48 ore.
In Liguria, Veneto e Friuli Venezia Giulia invece le piogge più intense e abbondanti, con picchi di oltre 250–300mm. Si tratta di piogge alluvionali che potranno provocare frane, smottamenti, esondazioni di corsi d’acqua con pesanti inondazioni. Attenzione, invece, ai violenti temporali che interesseranno il Centro tra Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna. Soprattutto domenica tra Toscana e Lazio si verificheranno temporali violentissimi, in grado di provocare alluvioni lampo sul territorio. L’area più a rischio dovrebbe essere tra bassa Toscana e Lazio centro/settentrionale, tra le province di Grosseto, Viterbo e Roma.
Al Centro/Sud non si verificheranno precipitazioni significative, ma il maltempo sarà comunque estremo a causa degli impetuosi venti di scirocco che spazzeranno tutte le Regioni con raffiche fino a 130km/h. Le Regioni più colpite saranno Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Basilicata nella giornata di domenica, con violente mareggiate sulle coste esposte. Al Sud farà anche molto caldo con picchi di oltre +20°C e tanta sabbia del Sahara in arrivo dal nord Africa.
Attenzione a Venezia dov’è attesa un’acqua alta da record: è già stato diffuso il “codice rosso” per la giornata di domenica attesa una situazione critica, complice la bassa pressione che nell’alto Tirreno raggiungerà picchi di circa 985hPa. Sempre al Nord, anche Milano rischia di finire sott’acqua a causa delle piogge alluvionali che potrebbero far esondare Seveso e Lambro. A prescindere dalle possibili emergenze contestuali, tutte queste precipitazioni rappresenteranno un’importante boccata d’ossigeno per ripristinare la normalità dei bacini idrici sconvolti da mesi di grave siccità.


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