Solstizio d’Estate, Martedì 21 Giugno sarà il giorno più lungo dell’anno: 15 ore e 15 minuti di luce

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Ancora poche ore e arriva l’estate. Stanotte alle 0,34 ora italiana scatta infatti il Solstizio d’Estate e domani sarà il giorno più lungo dell’anno con 15 ore e 15 minuti di luce. Particolarità di quest’anno è che a salutare la stagione più calda ci sarà anche la Luna piena, una coincidenza, quella del plenilunio, che non accadeva dal 1967 e che si ripeterà solo il 21 giugno del 2062. Il Solstizio d’Estate, che deriva dal latino solstitium (sol-Sole e sistere-fermarsi), in astronomia è il momento in cui il sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima. Nell’emisfero Nord il Solstizio d’Estate si verifica quando il Sole nel suo moto apparente lungo le costellazioni dello Zodiaco si trova più a Nord rispetto all’Equatore celeste. Il fenomeno è dovuto all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica, la Terra cioè punta l’estemità settentrionale del proprio asse verso il Sole, una posizione che ci permette di avere un giorno lunghissimo, il più lungo dell’anno, ed una notte più breve.

SOLSTIZIO ASTRONOMIAIntanto, mentre nell’emisfero Nord arriva così l’estate, in quello Sud, contemporaneamente, comincia l’inverno. Nel corso di un anno, il Solstizio ricorre due volte, quando il Sole raggiunge il valore massimo di declinazione positiva nel mese di giugno, e contraddistingue l’inizio dell’estate boreale e dell’inverno australe, e negativa in dicembre, quando segna l’inizio dell’inverno boreale e dell’estate australe. Il Solstizio d’Estate ritarda ogni anno di circa 6 ore rispetto all’anno precedente, più precisamente 5h 48min 46s, e si riallinea ogni quattro anni in corrispondenza dell’anno bisestile. Introdotto proprio per evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il calendario, il Solstizio d’Estate a causa di queste variazioni può quindi cadere tra il 20 o il 21 giugno. Nell’antichità il Solstizio d’Estate, rappresentando l’inizio della bella stagione, calda e soleggiata, è sempre stato occasione di feste, come i Litha nel neopaganesimo o la natività cristiana di Giovanni Battista, cosiddetta “Notte di San Giovanni” o “Notte di mezza estate”.

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