Battaglia fra sette super-computer: in palio 2 milioni di dollari per il miglior hacker virtuale

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Si svolgerà a Las Vegas il Cyber Grand Challenge, lo ‘scontro’ tra sette supercomputer organizzato dalla Darpa, il ‘braccio’ tecnologico della Difesa statunitense, per il prossimo 4 agosto. Ogni macchina, che opererà senza nessun intervento esterno dopo essere stata programmata da uno dei sette team finalisti, cercherà di ‘hackerare‘ tutte le altre, difendendosi a sua volta dagli attacchi degli avversari. La sfida avverrà durante i due principali convegni dedicati negli Usa al tema della cybersecurity, Blackhat Usa e Defcon, e al team vincitore andranno ben due milioni di dollari. La sfida, come ha spiegato Mike Walker, responsabile per l’ente americano, ha l’obiettivo di sviluppare un’intelligenza artificiale in grado di trovare in pochi secondi ‘buchi’ e imperfezioni nei sistemi informatici che richiederebbero altrimenti giorni, in media 312, da parte di esperti ‘umani’.

Quello che speriamo di vedere – afferma – è la prova che l’intero ciclo di sicurezza possa essere automatizzato“. Ai team selezionati per la finale circa un anno fa sono stati dati 750mila dollari e l’accesso a uno dei computer in dotazione al dipartimento della Difesa. Il loro compito è scrivere un programma che permetta alla macchina di riconoscere e capire software che non ha mai visto prima. “La macchina deve capire il linguaggio e la logica del software – spiega Walker – e arrivare a scoprire le vulnerabilita’ da solo“. Le squadre sono tutte statunitensi, e la maggior parte viene da qualche dipartimento universitario. Sono diversi i ricercatori italiani che partecipano alla sfida. Uno dei team, Shellphish, e’ guidato da Giovanni Vigna, che dirige il dipartimento di Computer Science dell’universita’ di Santa Barbara, mentre anche nella squadra dell’universita’ di Berkeley, Codejitsu, sono presenti diversi italiani.

Il miliardario Elon Musk, patron di Tesla, si è detto dell’opinione che creare intelligenze artificiali con questo tipo di capacità è il primo passo verso la ‘presa del potere’ delle macchine. “Sono sempre cose divertenti e giochi, finché..” ha scritto in un tweet, completandolo con il link alla voce di Wikipedia relativa a Skynet, l’intelligenza artificiale malvagia protagonista di Terminator.