Viaggio in Piemonte alla scoperta di Orta San Giulio

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Siamo a Orta San Giulio, comune italiano in provincia di Novara, patrimonio Unesco, qualificato come uno dei borghi più belli d’Italia oltre ad essere stato  insignito della bandiera arancione da parte del Touring Club Italiano. Pittoresco, incanta soprattutto per i suoi scorci, i suoi vicoli, gli antichi e variopinti edifici, la sua indimenticabile piazza che su affaccia sul lago d’Orta, regalando una vista che non dimenticherete facilmente. Cosa visitare? La Chiesa dell’Assunta, la parrocchiale di Orta, con decori interni realizzati in stile rococò,  quadri e gli affreschi, opere di artisti locali di grande talento.  Da non perdere è anche la Cappella del Rosario che si distingue per la bellezza dei suoi fregi;   il Palazzo Penotti Ubertini, al  cui  interno si trovano sale con affreschi,  soffitti a cassettoni e arredi  di estrema bellezza.

ORTA SAN GIULIO 3Da non perdere Villa Bossi, attuale sede del municipio,  col suo suggestivo giardino che si sviluppa verso il lago, diventando una terrazza dalla vista eccezionale, tanto da aver stregato scrittori e artisti, come dimostra la  statua bronzea intitolata ‘Il quadro perfetto‘ realizzata dal tedesco Carl Heinz Schroth.Punto panoramico d’eccellenza è  il Sacro Monte di Orta, complesso devozionale eretto tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secc., inserito nella Riserva Naturale Speciale omonima; raggiungibile percorrendo un piccolo sentiero che parte da Piazza Motta.

ORTA SAN GIULIO 4Tra una sosta nei locali che si affacciano su piazza Motta, piazza principale del paese,  ed una bella passeggiata sul lungolago, è tempo di imbarcarsi per  raggiungere l’Isola di San Giulio, in cui il silenzio  regna sovrano.  Il grande tesoro dell’isola è la Basilica di San Giulio, contenente la salma del Santo racchiusa in una bara di cristallo.

ORTA SAN GIULIOSecondo una leggenda legata a questo luogo, due fratelli, Giulio e Giuliano, originari delle isole greche, stabilitisi a Gozzano erano soliti recarsi al lago, osservando  uno scoglio che emergeva dalle sue acque. Pare che esso fosse la tana di un drago  divoratore di bestiame e persone tanto che Giulio, mosso a compassione per le persone vittime di questi attacchi, stese il proprio mantello sull’acqua, utilizzandolo come zattera e brandendo la propria spasa, raggiunse l’isola,  sconfiggendo il drago.