Sub morti a Palinuro: migliorano le condizioni del soccorritore

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Migliorano le condizioni del vigile del fuoco del nucleo speleosub che era impegnato con altri colleghi neleloperazioni di ricerca e recupero dei tre sub scomparsi nelle grotte di Palinuro ed e’ stato colto da un malore legato all’attivita’ svolta in profondita’ marina. Ieri pomeriggio il sub al momento della risalita dall’immersione dopo un turno di ricerca ha avvertito parestesia agli arti inferiori, nausea e senso di vertigine, segnali classici di una malattia da decompressione. Portato a riva, e’ stato immediatamente attivato, come da procedura, il protocollo di trasferimento messo a punto con elisoccorso a bassa quota e il sub trasferito al Pronto Soccorso di Salerno in codice rosso presentando una malattia da decompressione di grado severo. Effettuate tutte le indagini radiografiche necessarie ad escludere uno pneumotorace, alle ore 18,30 il vigile del fuoco e’ entrato in camera iperbarica insieme al dirigente medico responsabile della stessa unita’ che fa capo al’area operativa di anestesia e rianimazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria ‘Ruggi d’Aragona’ di Salerno, dottor Dante Lo Pardo, e ad un infermiere specializzato e ne e’ uscito a mezzanotte, quando la sintomatologia e’ nettamente regredita. Sottoposto a controllo cardiologico, il vigile del fuoco e’ stato ricoverato in rianimazione. Oggi, dopo essere stato sottoposto a controllo con cardiologi, neurologo, otorinolaringoiatra ed iperbarico, il sub dei vigilid el fuoco e’ stato sottoposto nuovamente a camera iperbarica alle ore 13,10 per un trattamento di consolidamento della durata di un’ora e trenta minuti. In serata, se tutte le ultime analisi risulteranno negative, il paziente potra’ essere dimesso con il divieto di immersione per almeno 15 giorni.

E’ da venerdi’ che l’unita’ iperbarica che fa capo al’area operativa di anestesia e rianimazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e’ mobilitata, da quando cioe’ si e’ avuta notizia del mancato rientro dei tre sub nelle acque di Palinuro che avevano annunciato una immersione a parete nei pressi della Grotta della Scaletta. Il dottor Lo Pardo, unitamente ai dirigenti medici in servizio presso il 118 di Vallo della Lucania che operavano sul posto, ha coordinato la realizzazione del protocollo di trasferimento sia per i sub, nell’eventualita’ iniziale che fossero rinvenuti vivi, sia per i soccorritori. Nei giorni di venerdi’, sabato e domenica, mentre gli uomini del gruppo SpeleoSub dei vigili del fuoco di Roma, Viterbo e Bari, si alternavano nelle profondita’ marine prima per rinvenire i corpi e poi per portarli in superficie, la sala iperbarica dell’A.O.U. Ruggi D’Aragona di Salerno e’ stata sempre in stato di allerta. In una nota la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Salerno si dice vicina alle famiglie dei sub scomparsi, e loda gli uomini del gruppo speleosub dei vigili del fuoco impegnati a Palinuro e che “con trasporto umano e professionale si alternano nelle acque per porre fine a questa drammatica vicenda”, e questo sottolinea “l’importanza del coordinamento tra le forze di soccorso impegnate”, la stessa che ha consentito la positiva soluzione dell’incidente occorso al vigile del fuoco giunto in brevissimo tempo nella struttura sanitaria e trattato celermente nella camera iperbarica, unico punto di riferimento per l’intero territorio provinciale.

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