Astronomia, le scoperte di Gaia: la Via Lattea traballa e potrebbe “rompersi”

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A 33 mesi dal suo lancio, avvenuto nel dicembre 2013, e a poco più di due anni dall’inizio della sua missione scientifica, Gaia svela le sue prime immagini dallo spazio. L’Esa ha presentato oggi i primi risultati delle osservazioni del telescopio spaziale, confermando la precisione delle sue misurazioni che consentiranno di realizzare l’obiettivo per cui la missione è stata pensata: ottenere una mappa tridimensionale di oltre un miliardo di stelle della nostra galassia e rispondere così a molte domande su origine ed evoluzione della Via Lattea.

Una delle primissime osservazioni di Gaia ha inoltre consentito di rilevare che la Via Lattea sta “traballando”: la nostra galassia potrebbe essere instabile al punto da “rompersi” tra alcuni miliardi di anni. “L’analisi inizia oggi, ma un aspetto visibile sin da subito e’ che il piano della nostra galassia appare ’tiltato’, con curvature che lo rendono irregolare“, ha dichiarato all’ANSA Mario Lattanzi, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e responsabile scientifico del centro di analisi dati dei Gaia, il Dpac (Data Processing and Analysis Consortium). “Cio’ significa che la Via Lattea cambiera’ nel tempo e che tra miliardi di anni potrebbe distruggersi“.