Terremoto, rischio “scuole chiuse” in molti comuni: slitta l’inizio di settembre? Ipotesi soluzioni alternative

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Dopo il terremoto che il 24 agosto ha colpito in modo molto pesante l’Italia centrale, è alto il rischio che molte scuole possano rimanere chiuse a Settembre in tanti comuni di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo (le Regioni più colpite dalla forte scossa), ma anche in altri centri dove i Sindaci (vedi annuncio di Mastella) non vorranno più prendersi la responsabilità di aprire le scuole con impianti che non sono sicuri al 100%.

Ecco, intanto, l’elenco ufficiale con le date in cui è previsto l’inizio delle scuole nelle varie Regioni e Province autonome:

  • Lunedì 5 Settembre: Provincia di Bolzano
  • Lunedì 12 Settembre: Lombardia, Piemonte, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia,
  • Molise, Umbria, Valle d’Aosta, Provincia di Trento
  • Mercoledì 14 Settembre: Sicilia, Sardegna, Liguria, Calabria, Basilicata
  • Giovedì 15 Settembre: Lazio, Toscana, Puglia, Campania, Emilia Romagna, Marche

L’elenco dei Comuni in cui l’apertura è a rischio (aggiornato in tempo reale):

  • Amatrice
  • Accumoli
  • Arquata del Tronto
  • Norcia
  • Cittareale
  • Valle Castellana
  • Montorio
  • Teramo
  • Colledara
  • Isola del Gran Sasso
  • Macerata
  • Benevento
  • Sulmona
  • Ascoli Piceno

Al vaglio anche soluzioni alternative, come l’installazione di strutture mobili e leggere (momentanee) per svolgere regolarmente le lezioni fuori dagli impianti danneggiati dal sisma, inagibili o insicuri.