Alimentare: al via la 30° mostra del tartufo a Palaia Savini

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Si terrà dal fine settimana dal 7 al 9 ottobre a Forcoli (Pisa) la Mostra mercato del tartufo e del fungo porcino, giunta quest’anno alla 30ma edizione. L’appuntamento e’ stato presentato oggi in Consiglio regionale alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’Assemblea Eugenio Giani che ha sottolineato come “il tartufo sta ormai diventando uno degli ambasciatori della Toscana nel mondo e generando occasioni di promozione in tutta la regione“. Per il consigliere regionale Pd Andrea Pieroni “dove il tartufo da’ il meglio, come a Forcoli e a Palaia, il territorio e’ incontaminato: nostro compito e’ mantenere le condizioni ambientali perche’ il tartufo possa continuare a prodursi e possibilmente aumentare le potenzialita'”. Nell’occasione Pieroni ha annunciato una iniziativa legislativa dell’Assemblea toscana:

“Stiamo predisponendo una proposta di legge regionale – ha detto – per far si’ che le risorse messe a disposizione dai raccoglitori di tartufo attraverso il pagamento dei tesserini possano tornare al territorio sia per la manutenzione del territorio stesso, sia per il sostegno a chi fa promozione attraverso manifestazioni come questa di Palaia”. “Trent’anni di Mostra del tartufo e del fungo porcino sono un bel traguardo – e’ il commento del sindaco di Palaia Marco Gherardini -, il tartufo e’ il re della tavola e noi lo presentiamo con gli altri prodotti del territorio. I valori della terra si uniscono con i valori sociali dello sport la manifestazione ci permette di assicurare nel corso dell’anno le attivita’ sportive a tanti ragazzi del posto”.

Secondo Cristiano Savini della Savini Tartufi, “siamo ancora all’inizio della stagione di raccolta del tartufo bianco. Siamo un po’ indietro perche’ la buona stagione sta ritardando un po’ la produzione e servirebbero un paio di giorni di pioggia per far partire la stagione. Se continua cosi’ non sara’ un’annata ricca di quantita’ ma questo va bene per la qualita’. Questo andra’ a discapito del prezzo e almeno per ora prevedo una forbice tra i 2-3 mila euro al chilogrammo”.