E’ la Lombardia la Regione italiana in vetta alla classifica di quelle più virtuose sul fronte della sostenibilità edilizia. Con 503 Comuni che hanno introdotto nuovi parametri di sostenibilità nel settore delle costruzioni, precede la Toscana (148 Comuni), l’Emilia Romagna (139), il Piemonte (104) e il Veneto (102). Ma anche nel Sud Italia crescono le amministrazioni che introducono nei regolamenti edilizi l’obbligo delle fonti rinnovabili, l’orientamento degli edifici e l’isolamento termico all’interno dei regolamenti edilizi.
E’ quanto emerge dal rapporto ‘L’innovazione nell’edilizia italiana’ dell’Osservatorio E-LAB di Legambiente e del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Alla Lombardia e all’Emilia Romagna, però, spetta anche un altro primato. Dal primo gennaio 2021 tutti i nuovi edifici costruiti in Italia dovranno avere la garanzia ‘near zero energy’, cioè dovranno essere autosufficienti per il riscaldamento e il raffreddamento oppure utilizzare soltanto fonti rinnovabili. Emilia e Lombardia hanno anticipato questa direttiva e dal 2017 nel primo caso (solo per gli edifici pubblici) e già dal 2016 nel secondo (per gli edifici pubblici e privati) le nuove costruzioni devono già rispettare questo parametro.
Poi, ad esempio, spetta alla provincia di Como il primo posto in materia di regolamentazione sull‘isolamento acustico e a quella di Bergamo la medaglia d’oro per gli interventi sul miglioramento della qualità dei serramenti. Alla provincia di Pavia, invece, va la vittoria nella classifica dei territori più attenti ai cosiddetti ‘tetti verdi’. I provvedimenti che vanno in questa direzione restano piuttosto difformi sul territorio italiano. Il sistema di controllo dell’Ape, cioè l’Attestato di prestazione energetica, ad esempio, non è ancora stato introdotto in tutte le Regioni: Sardegna, Sicilia, Calabria, Lazio, Campania, Basilicata, Marche, Abruzzo, Umbria e Molise non hanno questo sistema. La Provincia di Trento, al contrario, è un esempio virtuoso: non soltanto l’Ape viene rilasciata da un tecnico molto qualificato per ogni nuovo edificio, ma dal 2009 il requisito minimo di prestazione energetica è la classe B, il più restrittivo d’Italia insieme a quello di Bolzano.


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