Australia: autorizzato il ripristino della storica stazione subantartica a Macquarie Island

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Il governo australiano decide di investire 50 milioni di dollari (poco meno di 35 milioni di euro) per ripristinare la storica stazione di ricerca nella subantartica Macquarie Island. Un mese fa l’Australian Antarctic Division (AAD) aveva annunciato la chiusura della stazione a causa dei rischi per la salute e la sicurezza dei ricercatori in primis, ma anche rischi di contaminazione e da inondazioni. Oggi la svolta: il ministro per l’ambiente Josh Frydenberg si è impegnato a mantenerla su base permanente finanziando la costruzione di nuove infrastrutture.

“La nuova stazione sarà la più avanzata nell’Oceano Meridionale, capace di sostenere tutte le attività prioritarie condotte finora”, afferma Frydenberg. “Grazie alla posizione di unica base di ricerca fra l’Australia e l’Antartide, Macquarie Island è una postazione di importanza globale per ricerche scientifiche, per il monitoraggio meteo e climatico. La nuova struttura sarà più efficiente e avrà meno impatto ambientale, con minori costi operativi e di manutenzione”.

L’isola sorge a metà tra la Nuova Zelanda e l’Antartide, si estende per 130 mila ettari ed ospita al suo interno numerose colonie di foche elefante, di pinguini e altri uccelli marini. Nel 2007 sono stati rimossi dall’isola tutti gli animali introdotti (compresi gatti, conigli, topi) al fine di realizzare un ambizioso programma di eliminazione di specie nocive.