Bologna ospiterà i manoscritti leopardiani custoditi nel museo di Visso, uno dei comuni, in provincia di Macerata, più colpiti dal terremoto. Ad annunciarlo il sindaco di Bologna, Virginio Merola. “Oggi sentirò il sindaco di Visso – spiega il primo cittadino – perché con questo Comune avevamo già un rapporto. Hanno dei testi manoscritti da Leopardi che esponevano nel loro museo, li ospiteremo qui a Bologna per farli vedere e, attorno a questo, daremo tutta la solidarietà che come cittadini sapremo dare”.
Bologna è entrata in contatto col Comune del maceratese qualche mese fa, dopo il sisma del 24 agosto. Il Museo dei manoscritti leopardiani di Visso – che non sono stati danneggiati in nessun modo dal sisma – custodisce i sei Idilli (L’Infinito, La Sera del giorno festivo, La Ricordanza o Alla Luna, Il Sogno, Lo Spavento notturno, La Vita Solitaria); cinque sonetti in Persona di Ser Pecora fiorentino Beccaio; l’Epistola al conte Carlo Pepoli; la prefazione alla seconda edizione del Commento alle rime del Petrarca e quattordici lettere indirizzate agli Stella di Milano, tra il 1825 e il 1831, alcune da Recanati altre da Bologna. Merola ha commentato anche la situazione di Bologna in rapporto al sisma le cui scosse, ieri, sono state avvertite in città distintamente. “La situazione è tenuta sempre sotto controllo. – assicura – Col Piano casa annunciato dal governo immagino ci sarà una ricognizione generale, ogni regione la sta facendo, per capire quali sono le priorità. Certo che un terremoto di questo tipo ci dice quali necessità ci siano nel nostro paese di un piano anti-sismico e di riassetto idrogeologico”.


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