Raggiunta la sommità della sesta vetta più alta del mondo sull’Himalaya senza l’ausilio di bombole di ossigeno. Era il sogno di Eumir Martinelli, assistente capo della Polizia di Stato che, il 30 settembre scorso alle ore 13.15, nonostante le condizioni meteo avverse e diverse bufere, è riuscito a raggiungere la sommità del monte Cho Oyu (8201 metri). La notizia è stata confermata stamattina dalla Polizia di Stato mediante l’account Facebook Agente Lisa. Molti – come si legge – hanno dovuto “piano piano rinunciare lungo la strada per malori o sofferta accettazione dei propri limiti fisici. Eumir invece no, lui il suo grande obiettivo lo ha raggiunto con tenacia, grande fatica, pensando più volte di dover tornare indietro, ma con una fortissima determinazione, quella di chi un progetto lo sogna da anni e lavora sodo per poterlo far avverare. E sa che con la forza della mente può superare gli ostacoli fisici.”
Martinelli, in forza presso il Commissariato di P.S. di Bressanone (Bolzano), è l’unico italiano di questa spedizione insieme ad altri 4 alpinisti stranieri che hanno ottenuto lo stesso risultato. Il poliziotto aveva già partecipato, senza riuscire a raggiungere la cima, ad un’altra spedizione sull’Himalaya ed ha inoltre fatto parte del gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato dal 1997 al 1999, nella disciplina di sci alpino. Disciplina ed allenamento gli hanno permesso di migliorare le sue prestazioni fino ad oggi, quando è riuscito nel suo intento. Un obiettivo raggiunto soprattutto grazie ad una vera e propria preparazione mentale. “…ho personalmente appurato come la forza psicologica e di testa può veramente fare la differenza facendoti proseguire anche quando il fisico ti consiglia di tornare indietro.” Afferma Martinelli. “La notte del 30 settembre alle 3.30 di mattina, io e sherpa Nuru, sotto un cielo invaso di stelle siamo partiti con l’intenzione di conquistare la vetta. Tutta la salita è avvenuta come una sorta di sopportazione allo sfinimento….alle ore 13.15 la vetta è stata raggiunta…ho quindi realizzato che il mio più grande traguardo era stato tagliato.”


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