Terremoto, sindaco Pievebovigliana: “866 gli sfollati, il 70% delle case è inagibile”

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”La scossa? certo che l’abbiamo sentita, ma ormai piove sul bagnato…quasi tutto il paese è zona rossa, ho 866 sfollati, negli alberghi della costa o in altre strutture, il 70% delle case e’ inagibile”. Lo riferisce all’ANSA il sindaco di Pievebovigliana Sandro Luciani, dopo il sisma di magnitudo 4.2 avvenuto alle 18:24 a pochi km da qui, tra Norcia, Preci, Castel Sant’Angelo sul Nera e Visso. Sandro Luciani, sindaco da 12 anni, non vuole essere frainteso: le sue parole non sono una dichiarazione di resa, anzi tutt’altro. ‘‘Abbiamo bisogno di aiuto concreto, che si accenda un faro anche su di noi, soprattutto nei prossimi giorni e mesi, perché del mio paese non si parla mai”. ‘

‘La situazione è critica, nonostante l’aiuto della Protezione civile di Carpi: siamo senza metano da tre giorni, il Comune, la farmacia, la banca, i negozi (il barbiere, un negozio di elettrodomestici, uno di abbigliamento), la chiesa parrocchiale sono inagibili”. Il nuovo Municipio è ormai diventato una tenda, ”e se aspettiamo le casette dovremo tirare il collo per sei-sette mesi”. Luciani chiede soltanto un villaggio di container per i servizi essenziali, così forse possiamo sperare di ricominciare”.