Serve un sistema di governo che assicuri un dialogo fra governi locali, nazionali e organismi dell’Onu, per poter combattere il cambiamento climatico. E’ l’appello lanciato dal presidente del Comitato europeo delle regioni (CdR), Markku Markkula, all’apertura della Cop22. “Gli sforzi fatti da regioni e citta’ per ridurre le emissioni di gas a effetto serra sono essenziali per riempire la distanza esistente fra impegni climatici e obiettivi, e mantenere l’innalzamento della temperatura ‘ben al di sotto dei 2 gradi”, scrive Markkula in una lettera pubblicata oggi.
“E’ arrivato il momento di mettere in pratica l’accordo” raggiunto alla COP21 di Parigi “e fare tutto cio’ che possiamo per far avanzare rapidamente le azioni sul Clima”, continua il presidente del CdR. “Una nuova struttura globale deve incorporare formalmente autorita’ locali e regionali nel processo di definizione e di esecuzione di un chiaro piano d’azione sul Clima per mettere in atto l’accordo di Parigi, una struttura che monitori gli obiettivi vincolanti, registri i progressi attraverso meccanismi di controllo e fornisca strumenti finanziari su misura per trasformare le promesse in realta'”. Per questo il CdR chiede che l’Ue tagli le emissioni di gas serra del 50% rispetto al 1990 “invece del 40%”, come si e’ impegnata a fare. La delegazione del Comitato europeo delle regioni sara’ presente a Marrakech guidata, oltre che da Markkula, anche dal governatore della Regione Sardegna Francesco Pigliaru in qualita’ di presidente della commissione Ambiente, cambiamenti climatici ed energia.


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