COP22: al via la settimana di ‘High Level’, attese le delegazioni poliche

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Alberto di Monaco è stato il primo ospite con incarichi politici ad arrivare a Marrakech per la conferenza Onu sul clima, dove dirige il panel dedicato agli Oceani. Da sempre paladino dell’ambiente, è rinomato per la sua militanza a favore della causa dei mari e in particolare del Mediterraneo. “Bisogna lavorare più strenuamente, e tutti insieme per far fronte ad impegni globali, che riguardano l’intero pianeta”, dice. E’ da lunedì, dopo la giornata di domenica dedicata al cinema con la proiezione del Film di Di Caprio, che i lavori della COP22 entrano nel vivo. Inizia infatti la settimana definita ‘High Level’, probabilmente la più intensa: la fase politica della Conferenza.

Le diplomazie si trovano già in città per accogliere gli ospiti. Dall’Italia arriverà una delegazione di 44 delegati che comprende parlamentari di Camera e Senato e ministri, ma sarà assente il presidente del consiglio Matteo Renzi, che tuttavia aveva annunciato la sua partecipazione. Nel tavolo delle nazioni l’Italia sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Claudio Gentiloni. Il re del Marocco, Mohammed VI farà gli onori di casa per accogliere tra gli altri, il segretario generale Onu Ban Ki-Moon, e molti capi di Stato, tra cui il presidente francese Hollande e la cancelliera tedesca Merkel. La conferenza dà soddisfazione. Il presidente della COP22 Salahaddine Mezouar chiude i lavori di questa prima fase: “Nel frattempo 105 paesi hanno ratificato l’accordo di Parigi, molti altri stanno per farlo. Tutto procede per il meglio: grandi progetti di cooperazione tra i sud del mondo, iniziative citta’ per citta’, imprese ottimiste e investitori di buona volonta'”.

Gli obiettivi di Parigi puntano sul settore dei centri urbani che rappresenta il 70% delle emissioni globali; quello delle costruzioni da solo ne conta il 20%. “Più di 90 paesi hanno sottoscritto il loro piano d’attacco, diventando collaboratori determinanti per la lotta al cambiamento climatico”, dice in chiusura Patricia Espinosa, segretaria esecutiva Onu per il clima. “L’accordo di Parigi acquista sempre piu’ autorevolezza, dopo la COP21 471 imprese sono coinvolte nella lotta per i cambiamenti climatici, per un impegno pari a 8 bilioni di dollari”.