Festival della Meteorologia, l’appello degli esperti da Rovereto: “in Italia è necessario un Servizio Meteorologico Nazionale”

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Gli esperti meteorologi, riuniti da oggi a Rovereto per l’annuale “Festival della Meteorologia”, chiedono a gran voce l’istituzione anche in Italia di un “Servizio Meteorologico Nazionale” per mettere il nostro Paese al passo con gli altri più evoluti del mondo, creando così un’unica struttura di riferimento a settori come energia, agricoltura, trasporti, per i quali le previsioni del tempo sono cruciali. I meteorologi, da Rovereto, ricordano anche che la legge per farlo esiste ma deve essere attuata. ”Come capita spesso nel nostro Paese abbiamo tante eccellenze ma frammentate. Ci sono piu’ di venti tra servizi pubblici e agenzie regionali che si occupano di previsioni del tempo e ognuna di queste ha scopi diversi: dal fornire previsioni per l’agricoltura alle previsioni regionali – ha detto all’ANSA Luca Mercalli, presidente della Societa’ Meteorologica Italiana – e questo si traduce ”in informazioni confuse” per un cittadino che vuole sapere che tempo fara’, per programmare a esempio una gita o un viaggio in macchina“.

Luca-MercalliEsiste una legge per un Servizio Meteorologico Nazionale – ha aggiunto – e bisognerebbe portarla a compimento. Almeno per creare un coordinamento delle strutture esistenti”.

Un’altra criticità italiana, ha rilevato Mercalli, è la formazione: “non ci sono più percorsi formativi per diventare meteorologo e chi vuole fare questa professione deve formarsi all’estero”. Inoltre bisognerebbe fare formazione anche al pubblico, “fornire istruzioni per l’uso delle previsioni ai cittadini, perché è importante far capire che un conto sono le previsioni a 1-2 giorni che hanno una affidabilità elevata, un altro sono quelle a 7-8 giorni, che hanno una affidabilità più bassa e vanno considerate in modo diverso”.

festival meteorologia 02Il Servizio Meteorologico Nazionale distribuito e’ previsto dalla legge 100 del 2012 sul riordino della Protezione Civile ma per crearlo occorre il decreto del Presidente della Repubblica, ha spiegato Carlo Cacciamani, del servizio meteorologico dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e l’ambiente dell’Emilia Romagna. Cacciamani ha contribuito a redigere la bozza del decreto perché ha fatto parte del gruppo di esperti predisposto dall’allora Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. “Il documento giace negli uffici del Governo dal febbraio del 2015, si e’ fermato in pre-consiglio dei Ministri e non sappiamo se andrà avanti“, ha aggiunto. Per proseguire l’iter, ha rilevato, avrebbe dovuto superare il consiglio dei Ministri. Nel documento gli esperti avevano immaginato un intervento a costo zero per creare un coordinamento di tutti i servizi meteo già esistenti, che li facesse funzionare come un’unica struttura.

In Europa tutti hanno un servizio Meteorologico Nazionale civile, eccetto Italia e Grecia“, ha detto all’ANSA Cacciamani. “Questo ci fa contare di meno in questo campo a livello internazionale – ha aggiunto – ma il problema non e’ solo questo: manca una struttura unica di riferimento per settori come energia, agricoltura, trasporti, per i quali le previsioni Meteo sono cruciali“.