Firenze: in caso di alluvione il capolavoro di Vasari si alzerà di 6 metri

Un sistema di contrappesi, realizzato appositamente, consente di mettere in salvo, in caso di alluvione, un capolavoro di Giorgio Vasari, ‘L’ultima cena’ il cui restauro è terminato da poche settimane in occasione del 50° anniversario dell’esondazione dell’Arno, avvenuta il 4 novembre 1966.

La presentazione del sistema che permette il rapido sollevamento meccanico del dipinto in caso di preallerta meteo è avvenuta oggi pomeriggio, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel Cenacolo della basilica di Santa Croce, nella ricollocazione del capolavoro vasariano che fu gravemente danneggiato dall’acqua e dal fango di mezzo secolo fa. Da allora ‘L’ultima cena’ non è stata più vista e per circa 40 anni gli esperti avevano considerato impraticabile il restauro dell’opera. Solo nel 2004 è stato possibile costruire un progetto innovativo che ha portato al restauro definitivo del dipinto, che si è concluso recentemente. In caso di preallerta meteo sarà possibile sollevare di ben 6 metri di altezza il dipinto per impedirne l’eventuale danneggiamento dell’acqua. La quota individuata come sicura è di oltre un metro rispetto al battente prevedibile di una possibile alluvione. Un fermo consentirà di mantenere il dipinto in posizione elevata e in stabilità. La mobilitazione può essere effettuata da una sola persona in due minuti.