I racconti di un altro Natale a Villa Paradeisos: un incontro per scoprire le tradizioni in Giappone

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Il Natale è una festa cristiana, totalmente estranea alla cultura del Giappone. Le principali celebrazioni, che caratterizzano la civiltà millenaria di questo paese, si tengono tra dicembre e gennaio ma i giapponesi, festaioli come sono, hanno adottato anche le tradizioni occidentali: e tutti si augurano Merry Christmas che chiamano Merii Kurisumasu!

In Giappone invece è molto popolare il Capodanno, anche se vissuto in modo diverso rispetto all’occidente. Villa Paradeisos a Varese è, per la sua storia, il ponte ideale tra occidente e oriente e domenica 4 dicembre, oltre ad aprire il parco e il giardino giapponese al pubblico, ha organizzato un incontro dedicato a tutti coloro che vogliono saperne di più sulle tradizioni e le feste di fine d’anno di questo paese.

Franco Cremante, proprietario di Villa Paradeisos, racconterà quali sono e come vengono vissute le feste di fine anno in Giappone: cosa significa e cosa sono

Bonenkai, Shinnenkai, Shogatsu. Perché i giapponesi assistono alla cerimonia dei 108 rintocchi, cosa sono il kadomatsu, l’oseibo e la kurisumasu keki… l’incontro si concluderà con il classico pranzo al sacco giapponese ovvero la scatola Bento, di per sé un’opera d’arte e una delizia per il palato.

Nel parco della villa, per chi lo desidera, si potranno appendere e inviare al sopramondo i desideri per il 2017 con la speranza che tutti si avverino.

Alle ore 15 e alle ore 16 si terrà la Cha no yu (cerimonia del tè).

Villa Paradeisos, il parco, il giardino giapponese, i *racconti di un altro Natale e la *cerimonia del te sono aperti al pubblico gratuitamente.

*Prenotazione per gli incontri e la Cerimonia del Tè obbligatoria http://www.villaparadeisos.it/gli-eventi/

Breve descrizione degli argomenti che verranno trattati

Le “feste per dimenticare l’anno”, i bonenkai, si tengono in dicembre, mentre quelle per il nuovo anno, gli shinnenkai dal 1 al 3 gennaio.

Bonenkai significa bruciare i desideri. Per i giapponesi sono i festeggiamenti “per dimenticare l’anno”.

Gli shinnenkai portano nuova vita, nuove speranze e la possibilità di ricominciare di nuovo qualcosa.

Si tratta d’incontri sociali (prevalentemente cene o pranzi) organizzati tra colleghi di lavoro, compagni di scuola, o altri conoscenti. Non sono incontri familiari e non devono essere confusi con le celebrazioni del Nuovo Anno.

O-shogatsu è il termine giapponese per Capodano. Letteralmente significa “mese giusto” adatto per i propositi del Nuovo Anno e per ottenere prosperità e felicità nei mesi a venire. Per festeggiare O-shogatsu la maggioranza dei giapponesi preferisce attendere la mezzanotte in un tempio o santuario e assistere alla solenne cerimonia dei 108 rintocchi(joya-no-kane). Secondo la tradizione buddista, la nostra anima è afflitta da 108 peccati e, con altrettanti rintocchi di campana, può essere purificata per iniziare come si deve il nuovo anno.

Oseibo è  il regalo di fine anno (in genere tra le aziende, i colleghi di lavoro). E’ un modo per ringraziare dei favori ricevuti durante l’anno appena trascorso.

24 dicembre: in Giappone è un momento da passare principalmente con il proprio partner piuttosto che con la famiglia.

Kurisumasu keki – Christmas Cake. Un’altra tradizione natalizia giapponese è quella di consumare, specialmente la sera del 24 dicembre, un dolce decorato con panna e fragole.

Merii Kurisumasu, auguri di Natale in Giapponese. Ovviamente non esiste una parola giapponese che significhi “natale” ne un kanji per scriverlo, e l’augurio più utilizzato è l’inglese “Merry Christmas”, con una tipica pronuncia giapponesizzata, quindi “Merii Kurisumasu”.

Kadomatsu  è la tradizionale decorazione giapponese di capodanno, generalmente posta all’entrata delle abitazioni e delle aziende tra il 28 dicembre e il 15 gennaio per dare il benvenuto agli spiriti benevoli o ai kami del raccolto. Le caratteristiche del kadomatsu variano da regione a regione, ma in genere sono fatti di pino (che rappresenta la longevità), bambù (la forza e la crescita) e rami di susino (prosperità).