Italia – Cina: intesa su innovazione e co-produzioni per la tv

Si è parlato di tecnologia, innovazione e co-produzioni per il piccolo schermo durante la visita in Cina del sottosegretario per le Telecomunicazioni del ministero dello Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli. Geocart, attraverso la Digital Lighthouse, e China Radio International hanno avviato la collaborazione in arte, cultura, cinematografia e turismo. Il gruppo italiano e il network cinese, attraverso la Chinaplus Technologies, hanno firmato un memorandum d’intesa a Pechino al fine di coprire i settori della realizzazione di contenuti, dello sviluppo di software e applicazioni per dispositivi mobili e della produzione di dati da sviluppare sia sui mercati italiano e cinese, che a livello internazionale. Si tratta di due gruppi dell’innovazione (Geocart e la controllata Digital Lighthouse) che operano nei settori del telerilevamento terrestre e aereo, rilevando quindi infrastrutture e aree sia interne che esterne, elaborando i dati e ricostruendo realtà virtuali.

Lo sport, soprattutto il calcio, la musica, in particolare l’opera lirica, e le fiction di contenuto storico e culturale, sono stati al centro dei colloqui con China Central Television (Cctv), l’emittente televisiva statale cinese in merito alle co-produzioni tra Italia e Cina. Tra le fiction in programma c’è la serie tv “La legione scomparsa”, in probabile o-produzione con la Rai, che riguarda la vicenda della legione romana di Crasso perduta nell’ovest della Cina, e il documentario “I due imperi”, incentrato sui siti storici Unesco dei due Paesi, infatti Italia e Cina sono i due Paesi con il maggior numero di siti Unesco al mondo (l’Italia ne ha 51; la Cina 50).

Sono in programma anche show televisivi sulle star dello sport e film di animazione e cartoni animati. Giacomelli si trova a Pechino per il meeting dei ministri della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione dei Paesi del G20, che si svolgerà il 4 e 5 novembre prossimi. I dettagli tecnici verranno stabiliti in seguito, ma adesso “L’Italia non viene vista solo come Paese suggestivo, ma anche come luogo di opportunità”.