L’uomo si può davvero ibernare?Ne parla Zanichelli in una conferenza a Roma

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Proprio mentre le cronache raccontano il via libera dei giudici britannici all’ibernazione di una ragazzina di 14 anni, incalzano domande sulla possibilità reale di potersi ibernare come nella fantascienza, sui vantaggi che questa pratica comporterebbe e sui traguardi che potrebbe consentire. Molti ancora sono i misteri da risolvere nello studio della fisiologia dell’ibernazione, ma ora “le possibili ricadute applicative che possono derivare dallo studio di questo fenomeno appaiono “chiare e sempre più sorprendenti. Si va infatti “da applicazioni tradizionali, quali il trattamento dell’ictus e dell’arresto cardiaco, ad altre più sorprendenti, come il potenziamento sinaptico nel morbo di Alzheimer, fino all’esplorazione umana del sistema solare”.

A spiegare le frontiere dell’ibernazione sarà il neurofisiologo dell’Università degli Studi di Bologna, Matteo Cerri, che il 22 novembre incontrerà gli studenti al Liceo scientifico Francesco D’Assisi di Roma, nell’ambito del ciclo “La Scienza a scuola” realizzati da Zanichelli, nell’ambito del tour didattico di 170 incontri in 130 scuole d’Italia, in cui personalità del mondo scientifico, scrittori e divulgatori andranno negli istituti superiori a spiegare ai ragazzi le ultimissime novità della Scienza. L’ibernazione, sottolinea Zanicchelli, “è uno dei fenomeni naturali più misteriosi e interessanti ed è un fenomeno sì curioso, ma bizzarro, in fondo difficile da studiare in laboratorio, e difficilmente applicabile all’uomo. Ma come spesso accade nel mondo della ricerca, sono proprio i fenomeni più curiosi che ci regalano le scoperte più interessanti e indubbiamente l’interesse della comunità scientifica per l’argomento è andato crescendo sempre più”.