A fronte dell’emergenza idrogeologica che si sta registrando in Liguria e Piemonte, Anbi (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) ricorda quanto previsto dall’annuale Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico, presentato nello scorso settembre per il 2016. Per la Liguria, quattro interventi per un investimento pari a 10.700.000,00 euro. Nella Regione, attualmente – ricorda Anbi – opera solo il Consorzio di bonifica del Canale Lunense, nell’area orientale (con sede a Sarzana, in provincia di La Spezia), ma è in corso un confronto tra Anbi e Regione Liguria per costituire ulteriori Consorzi di bonifica, cui delegare la prevenzione dal dissesto idrogeologico anche nel resto del territorio. Per il Piemonte, 201 interventi per un investimento pari a 1.018.484.852,33 euro. Va evidenziato – scrive Anbi – che, tra le priorità indicate, ci sono proprio aree ora in maggiore criticità. Di seguito quelle elencate dall’associazione: la realizzazione di interventi di regimazione delle acque, di sistemazione idraulica e di consolidamento degli argini del fiume Stura per l’importo di 330.243 euro garantirebbe la sicurezza idraulica di 1.870 ettari di territorio agricolo specializzato della pianura di Cuneo, su cui operano circa 600 persone; la riparazione della traversa sul fiume Orco, dell’importo di 1,5 milioni di euro, garantirebbe la sicurezza idraulica di un’area di circa 900 ettari nel Canavese con oltre 4.500 abitanti; i lavori urgenti di consolidamento spondale del canale Sarmassa, dell’importo di 2,6 milioni di euro, garantirebbero un’area di 2.700 ettari con 1.300 abitanti in provincia di Cuneo.
Maltempo, Anbi: “Ecco le proposte di intervento per Liguria e Piemonte”


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