Nuova Zelanda: la terra trema ancora, intorno “c’è solo devastazione”

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La terra continua a tremare in Nuova Zelanda, mentre si cominciano a valutare i danni che, secondo il premier John Key dovrebbero essere stimati in “miliardi di dollari”. Dopo il primo, forte terremoto di magnitudo 7,8 della scala Richter che poco dopo la mezzanotte di lunedì ha sconvolto la parte Nord dell’isola meridionale, sono state registrate altre centinaia di scosse, tra cui una di magnitudo 6.5, questa mattina, verso le 13.30 (locale). Le vittime sembrano essere due, un numero importante, ma che appare basso rispetto alla portata del sisma, mentre ingenti sono stati i datti al territorio: un’enorme quantità di edifici, ponti e strade hanno subito lesioni pesantissime, con frane e smottamenti.

La cittadina costiera di Kaikoura, una nota destinazione turistica, è rimasta isolata, con le vie di accesso stradali o ferroviarie interrotte: il governo sta dunque organizzando un servizio di soccorso per via elicottero al fine di inviare cibo e acqua ai circa mille visitatori e altrettanti abitanti rimasti bloccati. Inizialmente si prevede di utilizzare quattro NH90, che possono trasportare fino a 18 persone, ha reso noto il comandante delle forze aeree, l’Air Commodore Darryn Webb. Nei prossimi giorni, se le condizioni del mare lo permetteranno, una nave della Marina dovrebbe raggiungere la cittadina, per provvedere ad una evacuazione, ma per il momento bisogna attendere che e previsioni meteo siano più incoraggianti.

“C’è solo devastazione”, ha detto il premier Key, dopo aver sorvolato la zona di Kaikoura in elicottero. Secondo alcune valutazioni, non si sono le devastazioni sembrano essere inferiori rispetto a quelle causate dal sisma che nel 2011: allora il terremoto nonostante sia stato meno potente, di magnitudo 6.3, aveva causato la morte di 185 persone e danni per circa 25 miliardi di dollari. In quel caso, l’ipocentro p stato però registrato a bassa profondità, circa 5.000 metri, mentre lunedì è stato a 23 km, mentre l’epicentro è stato entrambe le volte localizzato nei pressi di Christchurch. L’allarme tsunami intanto è stato revocato, dopo che un’onda di circa 2,5 metri ha raggiunto la costa a Christchurch, e anche di Wellington, la capitale del Paese, nell’isola del Nord, dove pure ci sono stati danni significativi. “Ci vorranno mesi di lavoro”, ha detto ancora il premier Key dopo il volo nella zona di Kaikoura, aggiungendo che intorno, “c’è solo devastazione”.