Pesca: proposto un piano d’emergenza per il pesce spada, potrebbe essere introdotto un sistema di quote

Dopo il tonno rosso è adesso il turno del pesce spada che nei prossimi giorni sarà al centro di un dibattito tra ambientalisti e pescatori. Per il 2017 infatti le catture del pesce spada potrebbero avere un tetto nel Mediterraneo. La decisione sarà presa dopo i lavori dell’Iccat, l’organizzazione internazionale per la conservazione dei tunnidi e delle specie affini come spada e squali nell’oceano Atlantico e mar Mediterraneo, che da domani monopolizzeranno l’attenzione del mondo ittico in Portogallo. La proposta di introdurre un sistema di quote, diminuendone ogni anno il limite massimo, rientra in un piano d’emergenza ‘salva-spada’ proposto della Commissione europea alla luce di dati scientifici che mostrano che 30 anni di sovra sfruttamento hanno ridotto del 70% la popolazione. Una situazione definita insostenibile dal Wwf, che lancia un appello per evitare il collasso di questa specie. Ma i pescatori italiani sono pronti a dare battaglia sul metodo da adottare per la salvaguardia della specie. ”Il sistema delle quote – ricorda l’Alleanza – genera solo precarietà e fuoriuscita dal mercato di aziende e lavoratori come è avvenuto per il tonno”.