Premio Spreco Zero, vince Parma con il ‘Giro del mondo a tavola’

MeteoWeb

‘Menzione speciale’ per la Regione Piemonte e il suo portale ‘Una buona occasione’, vetrina di buone pratiche, consigli, novità e tecniche antispreco. Nella categoria ‘Imprese’ vince Unitec, l’azienda con sede a Lugo specializzata nella progettazione e realizzazione di innovative tecnologie per la lavorazione, calibratura, selezione della qualità e confezionamento di frutta e verdura.

Allo scrittore e giornalista Paolo Rumiz e allo chef Moreno Cedroni va il Premio Vivere a Spreco Zero 2016 nella categoria ‘Testimonial’: sono loro la guida individuata dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market, in sinergia con il ministero dell’Ambiente e il progetto Reduce, per promuovere un approccio e un passo sostenibile nel nostro tempo.
I vincitori saranno premiati a Padova lunedì 28 novembre, in occasione di ‘Vivere a spreco zero’ 2016. A Padova saranno annunciati anche i vincitori del Premio Granarolo Scuole Vivere a Spreco Zero 2016, che seleziona le iniziative condotte all’interno dei 46 enti dell’associazione Scuola Centrale Formazione attiva a livello nazionale e internazionale per la formazione professionale e transizione al lavoro.

E dal 21 novembre sarà promosso il contest #sprecozero in 140 caratteri, un tweet contro lo spreco: dedicato ai cittadini – giovani e adulti, under e over 18 – per estendere il Premio all’impegno personale, alle esperienze, alle pratiche sedimentate nel tempo. Una categoria promossa in sinergia con Granarolo per condividere l’urgenza della prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari, facendone elemento di crescita sociale e di impegno comune.
Saranno presi in considerazione tutti i tweet con #sprecozero #contestinviati fra il 21 novembre 2016 e il 31 gennaio 2017. I 20 tweet più interessanti saranno pubblicati e i primi tre di ciascuna categoria riceveranno una fornitura di prodotti agroalimentari Granarolo.

“In materia di lotta allo spreco alimentare stiamo ottenendo risultati oltre ogni nostra più rosea aspettativa – spiega il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani – Le campagne di sensibilizzazione che abbiamo avviato stanno raccogliendo i loro frutti: il 45% degli italiani vive lo spreco come un ‘problema’. In materia di spreco il dato al quale dobbiamo prestare maggiore attenzione è quello domestico che rappresenta il 75% circa dello spreco di cibo complessivo, che ha un valore intorno all’1% del Pil italiano (dati Waste Watcher). Dobbiamo cominciare a guardare di più il frigo di casa nostra e in maniera sempre più consapevole”.

“Lo spreco migliore è quello che non si fa – osserva Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e presidente del Comitato tecnico-scientifico per il Programma nazionale di Prevenzione dei rifiuti – l’Italia si è dotata quest’anno di una normativa per il recupero degli sprechi, adesso è urgente che si favoriscano azioni finalizzate alla prevenzione: in questa direzione vanno le scelte del Premio Vivere a Spreco Zero 2016, che hanno selezionato buone pratiche esemplari per agire alla radice dello spreco di cibo, attraverso una tecnologia innovativa, come nel caso di Unitec, e un efficace intervento di comunicazione per cittadini e famiglie, come nel caso del Comune di Parma e della Regione Piemonte. Ma serve una capillare campagna di comunicazione”. (AdnKronos)