Spazio: per Paolo Nespoli 9 esperimenti scientifici sulla Iss

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Ci sarà molto lavoro da compiere per l’astronauta italiano dell’Esa Paolo Nespoli nei sei mesi che trascorrerà sulla Iss per la missione “Vita” dell’Agenzia Spaziale Italiana, in partenza a maggio 2017, la terza di lunga durata dell’Asi. A Paolo sono affidati nove esperimenti scientifici, mirati principalmente alle scienze della vita e selezionati dall’Asi, insieme ad altri quattro test scientifici e tecnologici. La lunga giornata di lavoro si snoderà dalle 7,30 alle 20,30, ben 13 ore di test e impegni scientifici e tecnici, con una pausa pranzo di un’ora, in cui Paolo Nespoli gusterà anche un’ottima lasagna italiana, come fece il suo predecessore Luca Parmitano. Nespoli, tra l’altro, dovrà indossare a più riprese anche un giubbotto Spaziale che servirà a testare la protezione dalle radiazioni cosmiche.

L’astronauta potrà ‘cucinare’ brodi caldi e tisane utilizzando la famosa Ispresso, complessa macchina ad altissima tecnologia che ha fatto bere del buon caffè italiano all’equipaggio di Samantha Cristoforetti. Gli esperimenti della missione ‘Vita’ partono dal gruppo Asi-Biomission di cui fanno parte gli studi Corm, Mycrogravity, Nanoros e Serism che esploreranno gli effetti della microgravita’ e delle radiazioni cosmiche su tessuti e cellule e le possibile contromisure per la tutela della salute dell’uomo nello spazio. A questi si aggiungono gli esperimenti Aramis, In Situ, Orthostatic Tolerance, Perseo e Multi-Trop. La missione “Vita” avrà la possibilità di testare anche gli esperimenti Isspresso, Arte-Thermal, Minieuso e Lidal. In particolare, nel suo lavoro nello spazio, Nespoli realizzerà, tra gli altri, l’esperimento Corm guidato da Matteo Lulli del Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche dell’Università di Firenze che potrà avere ricadute sulla terra per il trattamento di gravi patologie retiniche, dal glaucoma alla degenerazione maculare senile. Nespoli testerà anche, nell’ambito dell’esperimento Perseo, un giubbotto spaziale che contiene acqua, un dimostratore tecnologico per mitigare gli effetti nocivi della radiazione cosmica.

Guidato da Andrea Ottolenghi e Giorgio Baiocco dell’Università di Padova, allo studio partecipa anche Cesare Lobascio di Thales Alenia Space Italia di Torino. Anche nella missione di Paolo Nespoli, come in quella di Samantha Cristoforetti, a bordo della Iss sarà attiva la Isspresso, una macchina multifunzionale prodotta dall’impresa tecnologica italiana Argotec guidata da Davide Avino. Il test tecnologico è condotto in partnership fra Asi, Argotec e Lavazza, e consente agli astronauti di bere un espresso italiano, te’, tisane e brodi caldi preparati in microgravita’. Un primo passo per sperimentare la sopravvivenza dell’uomo nello spazio in vista della conquista di Marte.