Terremoto: a Roma controlli in zone archeologiche, chiuso un asilo

Le scuole sono riaperte ma continuano le verifiche sulla staticità di edifici pubblici e infrastrutture a Roma. Partiranno presto nuove verifiche sulle dieci chiese del centro storico di Roma danneggiate dal sisma e sul complesso archeologico delle Terme di Caracalla. Lo spiega a LaPresse il soprintendente speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l’area archeologica Francesco Prosperetti. “Immediatamente dopo le ultime forti scosse ci siamo attivati per i controlli – aggiunge – Nessuna lesione su Foro Palatino e Colosseo, mentre, soprattutto su alcune chiese del centro, le scosse hanno riattivato lesioni precedenti al sisma facendo cadere stuccature, polvere di calcinacci e piccoli frammenti da volte e soffitti che sui quali la prossima settimana faremo delle diagnosi ravvicinate con strutture mobili”. “I monumenti più antichi tenuti, sotto controllo in questi giorni, non hanno manifestato attività di dissesto – prosegue – ma sulle Terme di Caracalla sono necessarie una serie di ispezioni ulteriori per verificare eventuali crepe nelle parti alte del complesso”.

LE SCUOLE – Sono sessanta le scuole romane oggetto di controlli. Ieri sera si sono concluse le attività di monitoraggio negli istituti e negli asili nido comunali. Sessanta i sopralluoghi effettuali dal personale del Simu – Sviluppo Infrastrutture Manutenzione Urbana del Comune “che – scrive il sindaco Virginia Raggi su Fb – non hanno riscontrato problemi tali da predisporre la chiusura degli istituti per i quali i Municipi avevano chiesto un controllo suppletivo”. E’ stata disposta la chiusura, per alcuni giorni, dell’asilo nido Pollicina in via Gai 9 nel II Municipio, in modo da poter effettuare piccoli lavori di riparazione ad un controsoffitto”, si legge nel post della Raggi.

Il sindaco ha ringraziato “tecnici e i dipendenti che si sono prodigati in questi giorni a effettuare i sopralluoghi” e “grazie anche ai municipi e al personale scolastico per la preziosa collaborazione”.È stato riaperto al traffico intanto Ponte Mazzini in direzione lungotevere Sangallo. Il transito sul ponte resta però vietato ai pedoni. Resta chiusa, sulla Tengenziale Est la rampa di accesso da via Prenestina mentre accertamenti tecnici sono ancora in corso in Galleria Principe Amedeo, direzione Gregorio VII. Per verifiche tecniche è stata chiusa anche via del Cappellaccio, tra il Viadotto della Magliana e la Via del Mare.

MURA AURELIANE- I Vigili del Fuoco sono intervenuti in seguito alle segnalazioni di alcuni cittadini allarmati per una crepa su un torrione delle Mura Aureliane, tra Porta San Sebastiano e Porta Latina. Gli agenti della Polizia Municipale hanno transennato l’area.

LE CHIESE – Crepe nella basilica minore di Sant’Eustachio. Danni a San Francesco di Paola, a Monti, a San Carlino alle Quattro Fontane, Sant’Ivo alla Sapienza, San Silvestro al Quirinale, Santa Maria sopra Minerva e Santa Maria in Trastevere. Crepe anche nelle Basiliche di San Paolo e San Lorenzo. Neanche il Museo Borghese e Palazzo Barberini sono stati risparmiati.