Un patrimonio ricchissimo San Ginesio (Macerata), come quello di tanti altri piccoli Comuni travolti dal sisma, dove è iniziato il recupero dei beni culturali ospitati in strutture a rischio di crolli. Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico, vigili del fuoco, tecnici comunali e della Soprintendenza sono all’opera nella Chiesa di San Francesco, dove è crollata parte della facciata, nella Collegiata, dove dovra’ essere attuato un intervento importante, per 200mila euro, sempre sulla facciata e nella Pinacoteca antica e moderna della cittadina ribattezzata ‘balcone dei Sibillini’, Bandiera arancione e tra i Borghi piu’ belli d’Italia.
Nel museo-pinacoteca troviamo conservate, tra le altre opere di pregio, due tavole del ginesino Stefano Folchetti (1440 c. – 1514), il Matrimonio mistico di Santa Caterina d’Alessandria attribuito a Rodolfo di Domenico Ghirlandaio; una Madonna con Bambino e Santi di Vincenzo Pagani (1490-1568), una Pieta’ di Simone De Magistris datata 1584, alcuni dipinti del seicentesco pittore ginesino Domenico Malpiedi. Ma l’opera piuùprestigiosa di tutta la raccolta è il cosiddetto Quadro di Sant’Andrea, conosciuto come Battaglia fra Ginesini e Fermani attribuito a Nicola da Siena, autore del XV sec. Nella sezione moderna sono riunite opere grafiche di Servolini, Bartolini, Ciarrocchi, Mannini, un acquerello di Cantatore, alcune sculture di Patrizi, Pirrone, Lucchetti e Ricottini. E mentre si portano in salvo opere di valore inestimabile, cresce il numero degli sfollati: “Sono 450 quelli gestiti direttamente da noi nelle strutture d’accoglienza, – dice il sindaco Mario Scagnetti – il doppio quelli ospitati negli alberghi di Sarnano e della costa o che hanno trovato autonoma sistemazione”. In pratica, quasi la meta’ della popolazione, che conta 3.500 abitanti, circa. “Le nostre strutture sono al collasso, – aggiunge il sindaco – stiamo lottizzando le aree per ricevere i container”.


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