Terremoto, bozza del Decreto Legge: subito container e deroga a norme

Per dare al più presto una sistemazione adeguata alle popolazioni colpite dal Terremoto, visto anche l’approssimarsi dell’inverno “ritenute le condizioni di estrema urgenza”, il dipartimento della protezione civile procede all’individuazione “sulla base delle indicazioni fornite dai comuni, delle aree destinate ad ospitare container” nelle more dell’arrivo delle casette di legno e provvede all’affidamento congiunto “in deroga all’articolo 59 comma 1 del decreto legislativo 50 del 2016 (che riguarda la scelta delle procedure nell’aggiudicazione degli appalti pubblici) della progettazione dell’insediamento, del noleggio e della posa in opera dei container in questione” che sono immediatamente rimovibili nel momento in cui cessano le esigenze abitative d’urgenza.

Lo afferma una delle ultime bozze circolate del secondo decreto Terremoto approvato oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri. La bozza stabilisce che i sindaci dei comuni colpiti specifichino le aree da destinare a questi insediamenti entro dieci giorni dalla data. In caso contrario procederà il capo del dipartimento della protezione civile Nella ricerca delle aree dev’essere assicurata “la preferenza di quelle pubbliche rispetto a quelle private e il contenimento del relativo numero. Per localizzare i container su aree private bisogna dichiarare la sussistenza della “grave necessita’ pubblica” e si tratta di provvedimenti di occupazione d’urgenza.