Terremoto, cardinal Bassetti: “possiamo essere una comunità unita e solidale”

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“Alla disgregazione materiale e spirituale portata dal Terremoto possiamo rispondere con l’essere una comunita’ unita e solidale; un ‘solo gregge'”: è uno dei passaggi dell’omelia dell’arcivescovo di Perugia, cardinale Gualtiero Bassetti, in occasione della solennita’ di Sant’Ercolano, patrono dell’Universita’. Testo del quale la diocesi ha fornito un’anticipazione in vista della celebrazione eucaristica in programma stasera. Il porporato ha sottolineato che “con il crollo di case, chiese, mura cittadine e palazzi, un intero patrimonio storico-culturale e’ andato irrimediabilmente perduto”. “Molto si potra’ ricostruire – ha aggiunto -, ma quello che si e’ sbriciolato non tornera’ piu’. Molte persone sensibili hanno provato un senso di disperazione di fronte alla catastrofe che si e’ abbattuta su di noi. Questo perche’ le nostre citta’, i nostri borghi rurali, sono delle realta’ viventi, insieme alle persone ci sono gli animali, ma ci sono anche le ‘cose’, gli edifici, le pitture, gli arredi, le biblioteche, gli archivi. La citta’ e’ un patrimonio inestimabile, la cui protezione e custodia e’ sacro dovere di tutti”.

“Vedendo crollare la millenaria basilica di San Benedetto a Norcia – ha sottolineato ancora il cardinale Bassetti – abbiamo avvertito un brivido di sconforto e di dolore. E’ come se una storia di secoli, che ha abbracciato tutto il nostro continente e l’Occidente intero, fosse venuta meno; come se un patrimonio storico e ideale che ha fondato la nostra cultura e la nostra civiltà si fosse perduto per sempre. Uomini e donne di ogni dove si stanno facendo avanti per offrire aiuto per la ricostruzione. Noi diciamo grazie a tutti coloro che fin da ora si adopereranno per far risorgere la nostra terra. Ma forse uno dei modi per far rivivere questa cultura fatta di storia, di arte, di bellezza e’ il nostro impegno per la verità, per il dialogo; e’ lo studio, la ricerca culturale e scientifica, fatta con lo spirito giusto, che e’ quello di dare tutto se stessi per il bene della collettivita’ e delle Istituzioni. Alla disgregazione materiale e spirituale portata dal Terremoto possiamo rispondere con l’essere un “solo gregge”, che ascolta la parola del vero pastore – ha concluso il cardinale Bassetti -, che non dimentica le proprie radici, ma le cura e ne fa tesoro”.