Terremoto, Curcio: “Sono 28 mila le verifiche da ripetere dopo l’ultimo sisma”

“Le 28 mila verifiche già attuate dopo il primo Terremoto, andranno rifatte alle luce degli effetti del nuovo sisma del 30 ottobre.” Lo afferma il Capo del dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, intervenendo a San Benedetto del Tronto ad un assemblea con gli sfollati di Arquata del Tronto, presenti il Commissario alla ricostruzione Vasco Errani, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, i sindaci Aleandro Petrucci e Paqualino Piunti. “In considerazione del cambio di scala dopo gli ultimi eventi disastrosi – ha detto Curcio – non possiamo però rifare tutto con gli stessi metodi: dobbiamo cambiare gli strumenti, renderli più rapidi ed efficaci. C’è già un gruppo di lavoro che sta operando in questa direzione, in coordinamento con gli ordini professionali e le altre strutture”.

Secondo il Capo della Protezione civile, dopo il Terremoto del 26 e soprattutto del 30 ottobre, potrebbero arrivare almeno 200 mila richieste di sopralluoghi nei territori colpiti. “L’ultimo sisma, il più grande dopo quello del 1980, è stato devastante per i territori – ha aggiunto Curcio – ma con il nuovo decreto si stanno mettendo a punto nuove risorse e percorsi in grado di affrontare la situazione, dal personale comunale alla gare per gli allevatori alla questione dei beni culturali. Per i container e le casette – ha proseguito – ci vogliono dei tempi tecnici minimi, ma il sistema sta funzionando e tutti i programmi verranno attuati”.