Si tratta di uno stabilimento a zero impatto ambientale che ha continuato sempre a funzionare nonostante il forte terremoto che ha colpito Preci: è il prosciuttificio Salpi, visitato oggi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una struttura di 9 mila metri quadri attiva dal 2014 i cui titolari sono gli imprenditori marchigiani Paolo Radaelli e Raniero Pallottini. “Abbiamo scelto Preci – ha spiegato quest’ultimo – perché volevamo produrre prosciutti di Norcia Igp all’interno del parco nazionale dei monti Sibillini”. Lo stabilimento si estende su un unico piano ed è stato realizzato secondo i criteri della “architettura sostenibile”: il tetto è ricoperto da un tappeto d’erba per inserirlo al meglio nell’ambiente collinare della Valnerina, è costruito utilizzando legno, alluminio e acciaio per renderlo antisismico. E’ inoltre caratterizzato da grandi pareti in vetro dalle quale anche dall’esterno sono ben visibili le produzioni. Lo stabilimento di Preci è totalmente automatizzato. Ci lavorano una decina di dipendenti che riescono a produrre circa 9 mila prosciutti a settimana. “Le nostre uniche difficoltà attuali – ha detto ancora Pallottini – sono legate allo stato delle vie di comunicazione. Che rendono particolarmente difficili i collegamenti con la costa adriatica”.
Terremoto: il sisma non ferma l’azienda di Preci a impatto zero


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