Terremoto: occorre favorire il ritorno delle normali condizioni di vita e di lavoro

Per “favorire il rientro nelle unità immobiliari e il ritorno alle normali condizioni di vita e di lavoro” nei Comuni interessati dai terremoti successivi al 24 Agosto, “per gli edifici con danni lievi non classificabili agibili secondo la procedura AeDES” oppure “classificati non utilizzabili secondo procedure speditive disciplinate da ordinanza di Protezione civile e che necessitano soltanto di interventi di immediata riparazione, i soggetti interessati possono, previa presentazione di apposito progetto e asseverazione da parte di un professionista abilitato che documenti il nesso di causalita’ tra il sisma e lo stato della struttura, oltre alla valutazione del danno, effettuare l’immediato ripristino della agibilita’ degli edifici e delle strutture”. Questo quanto si legge in una bozza del dl Terremoto approvato oggi dal Consiglio dei ministri.