Terremoto: sparito un quadro ‘600, è allarme ‘sciacalli’

Primo furto eclatante nella zona del sisma: è sparito il ‘Perdono di Assisi’, un quadro del 1631 dalla chiesa di Nottoria, un borgo nei pressi di Norcia quasi cancellato dal sisma. I carabinieri stanno indagando per il furto della tesa del pittore francese Jean Lhomme, che lavorò anche per il Papa Urbano VIII. Si tratta di un’opera poco nota al grande pubblico, ma molto conosciuta tra gli storici dell’arte, che hanno sempre cercato di capire l’itinerario da essa compiuto.

Il dipinto è stato portato via, si pensa che i ladri siano persone esperte, infatti secondo una ricostruzione “lo hanno staccato dal supporto, lo hanno messo in terra, quindi hanno tagliato lateralmente la tela per separarla dalla cornice”, riferisce il parroco di Norcia, don Marco Rufini, da cui dipende anche la chiesa di Nottoria. “Le nostre chiese sono distrutte e sono piene di opere d’arte – aggiunge – Ora, ferita si aggiunge a ferita, al dramma del Terremoto si aggiunge questo atto vigliacco e a modo suo simbolico”. Di fatto, con questo episodio, l’impegno anti-sciacalli e’ ancora più giustificato.

Anche l’Esercito è pronto ad entrare in azione al Comune di Norcia, probabilmente già a domani. Un modo per rassicurare gli abitanti, già provati dalle distruzioni. Un altro nuovo problema per i cittadini del Centro Italia è la pioggia, purtroppo attesa. L’acqua, viene spiegato, appesantisce le macerie rendendo ancora più pericolanti gli edifici lesionati. Inoltre puo’ causare frane sulla viabilita’ alternativa ancora percorribile. Oggi i vigili del Fuoco hanno protetto completamente quanto resta della basilica di San Benedetto con teli resistenti per far scivolare via l’acqua. Ci sono stati problemi anche a causa del vento, che nella notte ha smontato le tende delle mense da campo gestite nella gola di Cascia dai volontari delle Misericordie. Ad Amatrice (Rieti), dopo aver incontrato i genitori, il sindaco Sergio Pirozzi ha stabilito di tenere chiuse le scuole ‘a tempo indeterminato’, finche’ non saranno messe in sicurezza le strade di accesso al territorio comunale. E le scosse non si fermano, 124 solo nella prima meta’ giornata col picco nel Maceratese, a Pieve Torina, in piena notte, quando la terra ha tremato con una magnitudo di 3.8.