Torneranno a lezione domani gli studenti del liceo scientifico ”Masci” di Chieti. Oggi circa 400 studenti hanno dato vita ad un corteo che li ha portati fin sotto la sede della Provincia. Infatti, già il 2 novembre, avevano manifestato, aule più sicure dopo la scossa di Terremoto del 30 ottobre scorso che avrebbe provocato crepe nelle pareti interne ed esterne, nei corridoi e nelle aule. ”Stiamo protestando per avere delle migliorie a livello strutturale della scuola cioe’ una scala antincendio nuova e migliorata e delle porte antincendio migliori che ci diano piu’ sicurezza – ha detto uno degli studenti del ”Masci”, Lorenzo De Flammineis. – Questi sono lavori che si possono fare tranquillamente mentre noi siamo a scuola e che non richiedono molti soldi: i soldi li ha la Curia, sappiamo che li ha e li devono usare. Vogliamo avere sicurezze anche sul nuovo edificio alla ”Berardi”, dove in futuro andra’ la nostra scuola: vogliamo che i lavori alla ”Berardi” siano controllati e siano veloci. Non vogliamo farci frenare dalla burocrazia, e vogliamo che i nuovi lavori siano i piu’ veloci possibile per far si’ che prima possibile il ”Masci” sia unito e stia insieme Ci e’ arrivato il documento di vulnerabilita’ della scuola . ha concluso De Flammineis – che di per se’ e’ una grande cosa perche’ almeno sappiamo che la scuola puo’ sopportare una scossa di 4,2 Richter avvertita a Chieti”.
”Domani torneremo a scuola ma non perche’ abbiamo finito i pretesti per fare una protesta – dice Enrica Sigismondi – studentesa del liceo teatino. Ma perche’ abbiamo raggiunto una specie di accordo con la Provincia e vogliamo dimostrare che si’, noi torniamo a studiare, ma che saremo sempre qui se le cose non cambiano e se le promesse non vengono mantenute”.


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