Il junk food potrebbe ritornare nelle mense scolastiche americane: in base a quanto scrive Cbs News, e’ un’ipotesi che potrebbe effettivamente realizzarsi vista la passione del nuovo presidente eletto Donald Trump per il pollo fritto e gli hamburger del McDonald’s. Il rischio e’ che potrebbero quindi essere vanificati gli sforzi dell’amministrazione Obama, ed in particolare della First Lady Michelle, per combattere l’obesita’ negli Stati Uniti, cominciando dalle scuole. Oltre a promuovere pasti piu’ salutari, Obama ha anche reso obbligatorio l’utilizzo di etichette che indichino le calorie, la quantita’ di grassi e ha posto un tetto alla quantita’ di sodio nei cibi pre-confezionati. Trump non e’ ancora intervenuto sulle norme che regolano i pasti scolastici, ma molti repubblicani, direttori scolastici e l’industria alimentare hanno gia’ manifestato la loro contrarieta’ alla politica delle etichette e sono pronti a far sentire le proprie ragioni, soprattutto in termini di costi. Un malcontento che potrebbe ricevere accoglienza nell’ipotesi che il nuovo ministro dell’agricoltura sia Sid Miller, del Texas, famoso per aver eliminato il bando imposto dallo Stato alle friggitrici e ai distributori di bibite gassate. Ma è ancora prematuro sbilanciarsi così tanto o davvero credere che Trump porti al ritorno dei così-detto “junk food”, cioè cibo spazzatura, solo perchè ama mangiare pollo fritto e hamburger.
Trump, allarme dei media: junk food potrebbe tornare nelle mense scolastiche, a rischio gli sforzi salutisti di Michelle Obama


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