Veronesi, il figlio Alberto ricorda le sue “grandi battaglie, credeva anche nel prossimo referendum”

Il figlio di Umberto Veronesi, Alberto, parlando con i giornalisti a margine della camera ardente allestita a Palazzo Marino ha ricordato anche le grandi battaglie del padre. “Si è schierato per la liberalizzazione della droga e per tutte le battaglie, dall’eutanasia alla fecondazione eterologa, oltre alle unioni civili, il divorzio e l’aborto – ha spiegato – Ultimamente anche per il referendum costituzionale. Non voglio fare campagna, ma lui ci teneva molto perché pensava che tutto ciò che fa progredire il Paese debba essere sposato e portato avanti”.

Quello che “vediamo fuori è l’affetto enorme di tante persone che sono state salvate da papà. – ha detto commentando il flusso costante di persone che arrivano alla camera ardente – Spesso ce lo dimentichiamo perché era un grande uomo di cultura, di scienza e di idee, ma è stato un grande oncologo. Penso che siano oltre 50 mila le persone che ha salvato, quindi c’è una riconoscenza profonda delle persone”. “Noi siamo affranti perché manca una persona che dava forza, che dava coraggio”, ha concluso.