Marche: ennesimo cacciatore morto azzannato da un cinghiale, “troppi incidenti”

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Continuano i tragici episodi di cacciatori marchigiani morti nel corso di battute di caccia al cinghiale: è accaduto nei giorni scorsi a Pianello di Cagli (Pesaro Urbino) e a Gagliole (Macerata). Si tratta soltanto “degli ultimi di una serie lunghissima di incidenti legati a questo tipo di caccia, estremamente pericolosa e sanguinaria e, come si e’ visto, non solo per i cinghiali“. Lo afferma la Lega abolizione caccia (Lac), che da anni propone metodi incruenti per controllare e limitare il numero di questi ungulati. “La nostra proposta, che – ricorda l’associazione – abbiamo presentato lo scorso luglio anche in occasione di una audizione alla seconda Commissione consiliare delle Marche, consiste nella somministrazione di un farmaco anticoncezionale, da destinarsi, come prima sperimentazione, alle popolazioni di cinghiale presenti nelle aree protette marchigiane, dove la caccia e’ vietata. Se, come i ricercatori ed i biologi sono convinti, la sperimentazione avra’ effetto, allora la ‘cura’ potra’ essere applicata anche ad altre aree protette in Italia e, in prospettiva, estesa a tutto il territorio nazionale”.