Capodanno: cenoni e fuochi nei centri terremotati, ecco come attenderanno il 2017

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Nonostante le ferite provocate dal terremoto siano ancora aperte, anche nei tanti borghi di Umbria, Marche e Lazio colpiti si festeggerà l’arrivo del nuovo anno con musica e cenoni  nelle strutture d’emergenza, ma anche con qualche fuoco d’artificio. All’area del cratere ha fatto visita il ministro dell’Interno Marco Minniti. A Norcia, al sindaco Nicola Alemanno, ha detto di avere visto “l’Italia che funziona“. Il ministro si è spostato a Visso e ad Arquata del Tronto. “La situazione è ripartita – ha sottolineato Minniti – ma siamo molto lontani dalla conclusione perche’ per quanto ci riguarda la soddisfazione sara’ soltanto quando tutto sara’ ricostruito”.

Nel frattempo nei centri del sisma si preparano i festeggiamenti per San Silvestro. A Norcia verrà organizzato un cenone nella grande tensostruttura dell’esercito, dove suonerà anche un’orchestra. “Faremo un brindisi all’anno nuovo con la voglia e la determinazione di dare un futuro alla nostra città”, ha sottolineato l’assessore comunale Giuseppina Perla. A Cascia l’amministrazione comunale affiancherà l’iniziativa di alcuni giovani che hanno organizzato una festa sempre all’interno di una tensostruttura, mentre la mensa della Misericordia preparerà un menù con lenticchie e cotechini. Alla mezzanotte il cielo sopra Norcia e Cascia si illuminerà con i tradizionali fuochi d’artificio. Preci saluterà il 2017 con un concerto gospel che si terrà nel centro Caritas nel pomeriggio del primo gennaio.

Gli sfollati della Valnerina attenderanno il 2017 negli alberghi che li ospitano dove saranno organizzati cenoni con intrattenimenti musicali. Cenoni, musica e qualche fuoco d’artificio anche nelle Marche. A Camerino la Pro loco e l’associazione “Io non crollo” hanno organizzato un veglione presso i locali di Cotram. Alla cena parteciperanno anche i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile. Tolentino aspetterà il 2017 allo “Spazio 815”, il centro di prima accoglienza dove sono attese le 200 persone che ancora non hanno avuto un alloggio stabile. Pure a Visso sara’ organizzato un cenone di fine anno, malgrado il piccolo borgo dell’Appennino sia ormai svuotato della sua gente. Sono un cinquantina le persone che hanno deciso di restare a vivere li’ e domani sera si ritroveranno tutti insieme nei locali della palestra per l’evento organizzato da un gruppo di persone che si sono ribattezzati “Gli irriducibili”. Ussita attenderà l’arrivo del nuovo anno nel silenzio piu’ assoluto, quello di un borgo in cui ormai non vive più nessuno.