Cina, iPhone esplosi: la Apple esclude problemi di sicurezza

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Il colosso Usa dell’elettronica Apple ha negato qualsiasi responsabilità riguardo le esplosioni e le combustioni di alcuni iPhone avvenute nei giorni scorsi in Cina, sottolineando che i fenomeni erano dovuti a “danni fisici esterni” inflitti agli apparecchi. Un’autorità di difesa dei consumatori di Shanghai ha annunciato di aver ricevuto in un mese otto segnalazioni di iPhone che avrebbero spontaneamente preso fuoco in Cina. In un comunicato, Apple afferma di aver recuperato i telefoni incriminati per testarli: “Gli apparecchi già analizzati hanno chiaramente mostrato che danni fisici esterni hanno comportato gli incidenti termici” ha spiegato una portavoce del colosso californiano. “Consideriamo la sicurezza una priorità assoluta e non abbiamo rilevato nulla di preoccupante in questi prodotti” ha aggiunto.

Secondo quanto afferma il Consiglio dei consumatori di Shanghai, ad agosto un’utente cinese ha assistito all’esplosione del suo iPhone 6s Plus, che ha rotto lo schermo e annerito il retro dell’appparecchio. L’autorità sostiene che negli ultimi due mesi le lamentele sui prodotti Apple si sono moltiplicate per sei e riguardano soprattutto spegnimenti improvvisi degli iPhone 6 e 6s. La Apple a novembre ha proposto di sostituire in Cina gli apparecchi iPhone 6s prodotti a settembre e ottobre 2015 se sembrano spegnersi senza apparente motivo, precisando tuttavia che il problema non riguarda la sicurezza. Il grande concorrente di Apple, il gruppo sudcoreano Samsung, a settembre ha annunciato il richiamo mondiale di 2,5 milioni di apparecchi del suo nuovo smartphone, il Galaxy Note 7, perchè le batterie difettose avevano carbonizzato vari apparecchi.