Genova: al via il piano inverno, 200 posti letto per i senzatetto

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Ad una settimana dall’inizio ufficiale dell’inverno, annunciato l’arrivo di un fronte freddo sull’Italia, proveniente dai Balcani, che porterà nei prossimi giorni un abbassamento drastico delle temperature. Se c’è già chi parla di possibile crollo delle temperature più intenso da dopo Natale, le città corrono ai ripari e sono già partiti in molti centri i piani per l’emergenza freddo. A Genova il comune ha già dato avvio al “Piano inverno”, con particolare attenzione all’aiuto alle persone senza fissa dimora. “Come tutti gli anni – spiega l’assessore comunale alle politiche sociali, Emanuela Fracassi -abbiamo dato l’avviso ad un patto di sussidiarietà con cui studiamo interventi per offrire riparo ai senzatetto di concerto con le associazioni del territorio e centri presenti in città”.

clochardMentre sono 200 i posti letto a disposizione tutto l’anno, con l’arrivo del freddo invernale viene aumentata la disponibilità anche per far fronte ad eventuali emergenze. “Con associazioni e centri – aggiunge Fracassi – abbiamo interventi che vanno dalla fornitura di servizi di bassa soglia, come igiene personale, lavanderia, docce, alla residenzialità che dura 365 giorni all’anno, con anche livelli di maggiore autonomia, e si passa dai dormitori alla disponibilità di appartamenti”. In questo periodo aumentano le risorse.”Per il grande freddo – sottolinea l’assessore genovese – aumentiamo la residenzialità: abbiamo circa 50 posti letto in più già disponibili tra il primo dicembre e fine febbraio e, nelle giornate di emergenza freddo, abbiamo stilato accordi per aprire spazi che ospitino le persone che altrimenti sarebbero in strada, circa una 40ina in tutto che saranno messi a disposizione da Caritas, dalle associazioni della rete, nelle parrocchie, oltre ad un accordo con le grandi stazioni per l’apertura di uno spazio nello scalo ferroviario di Principe, gestito da volontari. In caso di freddo saremo pronti”.

Il sistema del patto di sussidiarietà è cofinanziato da comune, che stanzia 1milione e 200mila euro, Regione con 600mila euro ed enti gestori per un importo da 1milione e 200mila euro. “Con questo – conclude Fracassi – seguiamo circa 900perosne. Poi ci sono mense, punti di ascolto che ricevono persone, associazioni e gruppi che operano sul territorio con il mondo del volontariato. Con Regione Liguria siamo inoltre al lavoro su un bando nazionale per l’accesso a risorse comunitaire e per la progettazione di proposte destinate a persone senza fissa dimora che offrano soluzioni abitative dignitose e lavorano sull’inclusione sociale”. Per un Natale al caldo si muovono anche le associazioni. A Genova circa 1000-1200 volontari pronti a dare assistenza per i pranzi di festa organizzati e offerti in città a chi è in difficoltà.

clochard_neve_30741“Le nostre iniziative – spiega Andrea Chiappori, della Comunità di Sant’Egidio – sono tutte al riparo, durante il periodo natalizio nella chiesa dell’Annunziata a Genova, luoghi accoglienti e riscaldati. Quest’anno prevediamo di arrivare per il pranzo di Natale a numeri maggiori di presenze rispetto allo scorso anno che aveva visto la partecipazione di circa 7500 – 8mila persone“. Gli eventi principali in città sono tanti: quello più rappresentativo, il pranzo che ogni anno viene organizzato a Natale all’interno della chiesa dell’Annunziata, vede storicamente la partecipazione in visita del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei.

clochard cane“Quest’anno – aggiunge Chiappori – ai Magazzini del Cotone al Porto Antico avremo 3 moduli a disposizione gratuitamente che potranno ospitare più di mille persone contemporaneamente. Ci saranno spazi anche a Palazzo Ducale, al Galata Museo del Mare, e in altre zone da Albaro a Voltri e Bolzaneto, con tutta la città coinvolta”. Il menù offerto sarà tradizionale, “con attenzione – spiega ancora Chiappori – alle presenze di persone di religioni diverse che non assumono alcuni cibi e tutto è adeguato a loro abitudini. Ci sono ravioli, lasagne, arrosto e panettone. A tutti i partecipanti daremo un regalo nuovo, un capo di abbigliamento, oggetti per la cura della persona, giochi per bimbi. E’ Natale e questo serve affinché nessuno debba considerarla per se una festa secondo ordine”.