Ricerca, Nature: ecco la Top Ten 2016 degli scienziati che contano

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Fine anno e tempo di bilanci per ‘Nature’, che pubblica l’edizione 2016 dei ‘Nature’s 10′, la lista annuale delle dieci persone che contano nella scienza. “L’elenco mette in evidenza i nomi dei ricercatori di tutto il mondo che hanno lasciato il segno in settori che vanno dall’astronomia alla biologia riproduttiva, fino ai diritti delle minoranze all’interno della scienza“, spiega Richard Monastersky, editor della rivista. La scoperta delle onde gravitazionali è stata una delle più grandi storie dell’anno e Gabriela Gonzalez, portavoce del Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (Ligo) Scientific Collaboration, è stata “una figura centrale”. Nella top ten anche l’astronomo Guillem Anglada-Escudé, per la scoperta di un pianeta più o meno delle dimensioni della Terra in orbita intorno Proxima Centauri, la stella più vicina al Sole.

C’è poi Demis Hassabis, co-fondatore della società di intelligenza artificiale DeepMind, il cui programma al computer AlphaGo ha battuto un campione al top nel gioco Go, “un risultato che mette in evidenza il potenziale in rapida espansione dell’intelligenza artificiale”. La brasiliana Celina Turchi si è guadagnata un posto in lista per il suo ruolo nello stabilire il collegamento tra le infezioni da virus Zika e la microcefalia nei bambini. Lo specialista della fertilità John Zhang si è attirato critiche e complimenti quando ha annunciato l’impiego di una tecnica che mescola il Dna di tre persone per la nascita di un bambino sano. Kevin Esvelt è finito nell’elenco per aver messo in guardia circa i pericoli legati a una tecnica rivoluzionaria e controversa, che lui stesso ha contribuito a inventare: l’editing genetico con Crispr-Cas9. Nel mirino di Esvelt la possibilità di creare un gene drive che possa forzare un gene a diffondersi più velocemente del normale all’interno di una popolazione.

L’elenco comprende anche Terry Hughes che ha lanciato l’allarme sullo sbiancamento dei coralli della Grande Barriera Corallina; il chimico atmosferico Guus Velders che ha posto le basi per un accordo internazionale che costringerà i Paesi a fermare la produzione e l’utilizzo di un potente gas serra (Hfc); il fisico Elena Long che ha evidenziato difficoltà e discriminazioni che ancora oggi sono costretti a fronteggiare i suoi colleghi gay, lesbiche, bisessuali, transgender. Infine Alexandra Elbakyan, il cui sito web, Sci-Hub, ha sfidato gli editori scientifici tradizionali, rendendo disponibili online illegalmente circa 60 milioni di documenti. “Gli scienziati nella lista 2016 sono un gruppo eterogeneo”, dice Monastersky, “ma tutti hanno giocato un ruolo importante nei principali eventi scientifici di quest’anno, con il potenziale di influenzare il cambiamento su scala globale”.