Studiando un autoritratto di El Greco,“Portrait of an Old Man”, conservato al Metropolitan Museum di New York che il pittore dipinse tra il 1595 e il 1600, i ricercatori sono arrivati a ipotizzare la condizione neurologica del celebre pittore. Hanno identificato una malformazione oculare, l’enoftalmo congenito, “che puo’ occorrere – spiegano all’universita’ di Torino – in seguito a uno scorretto sviluppo all’interno dell’utero. Si manifesta con una deformita’ superficiale, che porta a una asimmetria nella posizione dei due occhi. Nei ritratti i pittori utilizzano puntini bianchi per conferire all’occhio caratteristiche di vitalita’. Seguendo la posizione di questi punti bianchi nella cornea come guida, il gruppo di ricerca ha osservato che le pupille di El Greco non sono parallele: una condizione che corrisponde allo strabismo”.
Ed ancora, “sono arrivati a ipotizzare che El Greco soffrisse di ambliopia (o occhio pigro) – un calo unilaterale o bilaterale della vista in uno o entrambi gli occhi – che nei pazienti moderni e’ una conseguenza comune dello strabismo”. Segnali come “la fronte sinistra meno corrugata; l’orecchio piu’ grande e di forma diversa; il muscolo temporale sinistro e la guancia atrofici e le pieghe naso-labiali piu’ profonde; l’angolo sinistro della bocca leggermente incurvato; i peli dei baffi del lato sinistro piu’ lunghi e la barba lunga, suggerendo un’impossibilita’ di pettinare la parte sinistra del suo volto”, secondo i ricercatori, “insieme possono rappresentare i sintomi di una possibile lesione parietale destra con una conseguente perdita parziale di consapevolezza del lato sinistro del volto”.
Di conseguenza, il team di ricerca conclude che il pittore soffri’ di un “left sided neglect” o “eminegligenza spaziale unilaterale, un disturbo della cognizione spaziale in cui, a seguito di una lesione cerebrale, il paziente ha difficolta’ a esplorare lo spazio controlaterale alla lesione e non e’ consapevole degli stimoli presenti in quella porzione di spazio esterno o corporeo e dei relativi disordini funzionali”. In assenza di fonti documentarie che riguardino le condizioni di salute del pittore nel periodo precedente il 1608, lo studio condotto dimostra che “El Greco soffri’ di una serie di eventi ischemici che ebbero inizio all’incirca 14 anni prima che si manifestasse l’ultimo episodio che ne causo’ la morte”.


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