Smog, Legambiente: “I blocchi del traffico non servono a risolvere la situazione”

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Ennesima emergenza smog sull’Italia. E sebbene uno dei principali responsabili dell’inquinamento da Pm10 sia il traffico urbano, “domeniche a piedi e blocchi servono a poco: abbassano i livelli di inquinanti atmosferici sul momento ma senza risolvere la situazione. Un allarme che si ripete regolarmente e che quindi fa emergere il fallimento delle politiche anti SMOG messe in campo finora”. Così all’Adnkronos Giorgio Zampetti, responsabile scientifico Legambiente. Il il D.lgs. 155/2010 prevede un numero massimo di 35 giorni l’anno con concentrazioni superiori a 50 ?g/m3. Ma sono cinque i capoluoghi di provincia indicati dall’associazione ambientalista come i peggiori del 2016 per il numero di giorni in cui è stata superata la soglia limite delle polveri sottili dall’inizio dell’anno: al primo posto si piazza Torino (con 62 superamenti), seguita da Frosinone (59), Venezia (53), Milano (52) e Padova (50). I trasporti stradali producono più di un quarto del totale delle emissioni e la metà circa degli ossidi di azoto, del monossido di carbonio e del benzene presenti nell’aria delle città. Per gli ossidi di zolfo, invece, la fonte primaria è il settore industriale, e soprattutto la produzione di energia, cui si devono i tre quarti del totale delle emissioni. Se il traffico urbano è il grande nemico dell’aria delle città, i maggiori responsabili sono soprattutto le automobili, che contribuiscono, sul totale emesso dal trasporto stradale, ad un terzo del Pm10, al 40% circa degli NOx, a due terzi del benzene e della CO2.