“La Lombardia è stata la prima regione a livello nazionale ad approvare un Piano Aria conforme alle direttive europee e alla legge nazionale di riferimento. E questo gia’ nel 2013. Il piano contiene oltre novanta misure nei tre principali settori responsabili delle emissioni in atmosfera: mobilita’, riscaldamento civile in particolare su combustione biomasse legnose e agricoltura”. L’ha detto l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi commentando le dichiarazioni odierne del consigliere regionale Iolanda Nanni in materia di Smog e inquinamento.
“Lavoriamo da tempo alla riduzione degli inquinanti – ha sottolineato l’assessore Terzi -, ma tuttavia e’ chiaro a tutti, tranne al consigliere Iolanda Nanni, che su questi comparti si deve giocare un’azione comune a livello di bacino padano e con il contributo nazionale ed europeo sia dal punto di vista economico che regolamentare”. “A questo proposito – ha aggiunto – come Regione siamo gia’ attivi su vari fronti come incentivi fap, campagna zero bollo, bandi efficientamento energetico e fino alla stesura del Protocollo Aria con Anci ora attivo”. “Un Protocollo – ha spiegato l’assessore Terzi – avviato in forma sperimentale e su base volontaria che sta riscuotendo un sempre maggiore interesse da parte dei comuni. A oggi hanno aderito gia’ 50 comuni”. “Ricordo infine – ha concluso l’assessore Terzi – che la Commissione europea ha riconosciuto la peculiare condizione climatica del bacino padano che favorisce l’accumulo degli inquinanti. Un’oggettiva difficolta’ riconosciuta che ora la stessa Commissione dovrebbe contribuire a migliorare con investimenti economici mirati”. “Nel frattempo – ha continuato – la Lombardia non sta con le mani in mano. I dati degli ultimi Cinque anni ci dicono che l’aria e’ in costante miglioramento. Le fasi delicate sono dovute principalmente alle condizioni metereologiche che non consentono un ricircolo dell’aria adeguato”.


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