Nel primo trimestre del 2017, spiega l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, l’andamento del prezzo dell’energia elettrica è determinato principalmente dall’atteso aumento della componente a copertura dei costi di acquisto sul mercato italiano all’ingrosso, sempre maggiormente collegato con gli omologhi mercati elettrici continentali sui quali si sono recentemente verificati forti rialzi, anche in ottica prospettica; aumento compensato dal calo dei costi di dispacciamento (i costi sostenuti dal Gestore della rete -Terna- per il mantenimento in equilibrio e in sicurezza del sistema elettrico).
Le componenti relative alle tariffe di rete e agli oneri generali di sistema, la prima in crescita e la seconda in forte calo, invece, si sono bilanciate, anche per gli effetti su entrambe dell’applicazione del secondo ‘gradino’ della riforma delle tariffe per i clienti domestici. In particolare, i costi di acquisto dell’energia elettrica riflettono le attese al rialzo per il primo trimestre del prossimo anno, che incorporano le recenti tensioni sui mercati spot d’oltralpe innescate dalla riduzione della produzione nucleare francese; aumenti pressoche’ sterilizzati dalla forte riduzione dei costi di dispacciamento, grazie agli effetti dei provvedimenti adottati dall’Autorita’ per far cessare e perseguire le condotte anomale degli operatori dell’offerta e della domanda nei mercati all’ingrosso dell’elettricita’, ripristinando condizioni di funzionamento ‘normali’.
All’interno del calo complessivo degli oneri generali di sistema va sottolineata la decisa riduzione di circa 1,3 miliardi di euro (a livello di sistema) del fabbisogno della componente A3 (la componente a copertura degli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili), resa possibile, oltre che dalla riduzione degli oneri previsti per il 2017, dalla gestione da parte dell’Autorita’ del suo conto di cassa che ha portato all’azzeramento del deficit pregresso nonostante la crescita del fabbisogno degli ultimi anni, permettendo così l’attuale calo. Da segnalare, al contrario, la riattivazione (al medesimo livello del 2015) della componente Ae (agevolazioni alle industrie energivore) dopo lo sblocco delle già previste modalita’ di riconoscimento delle agevolazioni per gli anni 2014-2015 e in considerazione delle necessita’ per l’anno 2016 e seguenti.
La variazione nel gas è sostanzialmente legata alla crescita della componente ‘materia prima’, ovvero all’aumento delle quotazioni del gas attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, anche per effetto della maggiore domanda dei mesi invernali (le quotazioni forward per il prossimo trimestre sul mercato all’ingrosso di riferimento per la sola materia prima segnano prezzi in aumento del +19,1% rispetto al quarto trimestre 2016); leggero incremento anche per la componente relativa al trasporto. Aggiustamenti in parte controbilanciati da una decisa riduzione della componente a copertura del meccanismo per la rinegoziazione dei contratti di lungo termine, un sistema che ha favorito la riduzione dei prezzi all’ingrosso del gas.


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