Terremoto: dalla Camera arriva l’ok al decreto, ecco i commenti politici

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La Camera ha approvato definitivamente il decreto terremoto con 441 voti a favore, nessuno contrario e cinque astenuti. Complessivamente vengono stanziati circa 500 milioni di euro fino al 2022 per le zone colpite dal sisma. Sarà il commissario straordinario alla ricostruzione, Vasco Errani, a provvedere all’attuazione degli interventi. Il decreto istituisce un Fondo per la ricostruzione con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro nel 2016 per l’attuazione degli interventi di immediata necessità, 2,6 milioni per l’assunzione di 400 vigili del fuoco e 50 milioni per il biennio 2016-2017 per ripristinare il parco mezzi dei vigili del fuoco e per garantire il trasporto delle macerie del terremoto.

Soddisfatto il premier Paolo Gentiloni che su Twitter ha scritto: “la Camera approva all’unanimita’ il decreto sul terremoto. Al lavoro per l’emergenza e la ricostruzione. Nostro primo impegno”. “Vogliamo ricostruire tutto com’era e dov’era, restituendo alle popolazioni colpite le loro case e le loro attivita’, i loro luoghi di culto e gli spazi comuni .- ha spiegato su Facebook Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera – Si interviene con risarcimenti del 100% alle abitazioni principali, alle attivita’ produttive e si prevedono indennizzi anche alle seconde case. Secondo una procedura lineare e semplificata che vedra’ negli uffici regionali per la ricostruzione un interlocutore vicino ai cittadini per informare e concedere i benefici previsti dal provvedimento”.

“Un provvedimento dall’impostazione condivisibile e che risponde alle principali criticita’ che affliggono i territori del Centro Italia colpiti dal sisma. – hanno commentato i deputati del M5s che hanno espresso voto favorevole al decreto – Ora c’e’ bisogno di passare dalla carta all’azione e di tramutare gli intenti in atti. Soprattutto, fondamentale e’ che questo avvenga in tempi celeri. I cittadini sono provati, in molti casi stremati: hanno bisogno di risposte tangibili. Al contempo, il provvedimento non ha sanato alcune criticita’ di rilievo rispetto alle quali proporremo interventi riparatori e migliorativi. Ci riferiamo in particolare alla deregolamentazione rispetto alla rimozione di detriti e macerie, le cosiddette rocce di scavo, che costituiscono un tema molto sensibile sotto il profilo ambientale. A peggiorare la situazione – hanno concluso – il fatto che l’appalto per la rimozione dei detriti e’ stato affidato a una azienda sotto processo per traffico di rifiuti e truffa, gia’ legata a soggetti sotto inchiesta per presunti legami con la camorra. Altro capitolo e’ quello relativo ai fondi stanziati, che riteniamo insufficienti”.