“La Regione Lazio corre il rischio di contribuire a spegnere i riflettori sul TERREMOTO. Mi piacerebbe che a gennaio, oltre a raccogliere l’invito che ho già fatto a svolgere il primo consiglio regionale ad Amatrice, la Regione si dotasse di un organismo ad hoc per darci la possibilità di essere puntualmente informati, come accaduto nella fase della gestione emergenziale ad agosto, sulle fasi di ricostruzione”. Lo ha detto il consigliere regionale Pietro Di Paolo (Identità e Territorio), durante la seduta in corso alla Pisana sulla manovra di Bilancio.
“Altre due questioni critiche – ha poi continuato Di Paolo – sono Fiera di Roma, di cui aspettiamo ancora l’illustrazione del piano industriale, sconosciuto a quanto pare persino all’assessore Fabiani, e Lazio Ambiente, su cui aspettiamo risposte dalla Giunta da oltre un mese, nonostante le gravi anomalie denunciate. La discussione della finanziaria in commissione bilancio ha fatto emergere l’inadeguatezza di molti assessori, di cui Zingaretti dovrebbe scusarsi con i cittadini del Lazio, e diversi aspetti da chiarire, a cominciare da quali siano le coperture economiche relative alla riduzione dell’Irpef passando per la clamorosa assenza, sia nel Defr che nella finanziaria, del tema sanità: non c’è una riga sull’azzeramento del deficit e l’uscita dal commissariamento”. “E, ancora, la chiusura di Aremol su cui le opposizioni avevano presentato una proposta di legge nel 2013 ignorata dalla Giunta che pensa di cavarsela con quattro righe nel bilancio – ha concluso Di Paolo – Questo è lo stile della giunta Zingaretti che considera il Consiglio regionale una zavorra e pensa con il collegato e la finanziaria di poter risolvere le sue inadeguatezze”.


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