Terremoto: ecco il Natale dei terremotati

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“Un Natale diverso”, ma qualcuno, come il sindaco di Pieve Torina (Macerata) Alessandro Gentilucci afferma: “un Natale triste”. Quello appena trascorso dalle popolazioni terremotate delle Marche non è stato infatti un Natale semplice: qualcuno lo ha celebrato in strutture di fortuna, come tende o palasport centri di accoglienza, la maggior parte in alberghi o strutture ricettive sulla la costa adriatica, circondati dalla solidarietà ma con lo spaesamento di chi è lontano da casa. “Feste meste” ha commentato la presidente della Camera Laura Boldrini, che oggi ha partecipato al pranzo di Santo Stefano a Castelsantangelo sul Nera (Macerata), dove adesso sono rimaste soltanto una dozzina di persone, ma per l’occasione un centinaio di residenti sono venuti dalla riviera.

Mario Sabatini - LaPresse
Mario Sabatini – LaPresse

Si tratta della terza vista di una delle massime cariche dello Stato in pochi giorni, dopo quella del presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli sfollati di Porto Recanati e Porto Sant’Elpidio e quella della vigilia di Natale del premier Paolo Gentiloni a San Ginesio, Norcia e Amatrice. “Non sono passerelle – ha detto la Boldrini -. Le persone ci chiedono ‘non lasciateci soli, venite'”. Si tratta dunque di atti di vicinanza confermati dal lavoro legislativo con l’approvazione del decreto sulla ricostruzione e i 47 milioni di euro di risparmi della Camera devoluti per le popolazioni terremotate. La presidente ha elogiato il legame dei residenti con i territori colpiti e la voglia di ripartire, a cui le istituzioni debbono rispondere “con atti concreti in tempi certi”, lavorando “in sinergia“.

Mario Sabatini - LaPresse
Mario Sabatini – LaPresse

La stessa sinergia o solidarietà spiegata nella favola di Natale letta dal vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi su due pasticceri, che erano inizialmente rivali ma successivamente uniti nell’affrontare la crisi portata dal Terremoto. Circa 600 persone hanno seguito la messa di mezzanotte nel palasport di Amandola: “la gente ha bisogno di stare insieme” commenta il sindaco Adolfo Marinangeli. A Pieve Torina le festivita’ sono state celebrate nella tensostruttura della mensa: “per la cena della vigilia il Comune ha offerto pesce, la gente di qui ci tiene alla tradizione” racconta il sindaco Gentilucci, che anche oggi ha lavorato nel container di “tre metri per due dove ci sono l’ufficio anagrafe, l’ufficio tecnico, il protocollo…”.

LaPresse/ Simone Fanini
LaPresse/ Simone Fanini

Per Natale il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci chiede un nuovo sistema di viabilità: “una galleria da Casavecchia a Visso e un tunnel per bypassare la Valnerina”. Il primo cittadino di Porto Sant’Elpidio (1.500 terremotati ospitati) Nazzareno Franchellucci ha partecipato ieri insieme a tutta la famiglia alla messa di Natale con gli sfollati al Centro Turistico Holiday, concelebrata dall’arcivescovo di Fermo mons. Luigi Conti. Il giorno di Natale il sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti ha fatto il giro di alcuni alberghi che ospitano gli sfollati (in tutto circa 800 persone, compresa la quasi totalita’ della popolazione di Accumoli con il sindaco Stefano Petrucci): “a tutti ho detto la stessa cosa ‘auguri, vi portiamo nel nostro cuore'”. E per gli sfollati di Porto d’Ascoli la notte di Natale ha portato un’esibizione a sorpresa del pianista Gianni Allevi: “siete voi il regalo di Natale piu’ bello” ha detto l’artista commosso al termine della serata.