Terremoto: Gentiloni in visita a San Ginesio e Amatrice

Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, si è fermato in un momento di preghiera di fronte al monumento alle vittime del terremoto di Amatrice insieme alla moglie Emanuela Mauro, che ha deposto un mazzo di fiori ai piedi del monumento e consegnato un presente al sindaco Sergio Pirozzi. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è infatti giunto da pochi minuti ad Amatrice dove, accompagnato dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e dal commissario Vasco Errani, sta visitando la zona rossa.  “Mi ha colpito la devastazioni che si vede qui perche’ da’ il senso della tragedia. Qui il colpo ad Amatrice e’ stato particolarmente pesante. Adesso bisogna ricostruire per ridare speranza in uno dei borghi piu’ belli d’Italia” – afferma il Premier – “C’e’ ottimismo da parte dei sindaci e delle popolazioni di ricostruire e ricominciare. E’ un’opera complessa ma ricostruire vuol dire dare futuro.”

Stamattina il Presidente del Consiglio Gentiloni si era recato a San Ginesio, dove, tra le altre cose, aveva prestato particolare attenzione a scuole e beni culturali. L’esigenza numero uno “sono le scuole, stiamo lavorando molto intensamente, abbiamo poi l’esigenza di mettere in sicurezza i beni culturali, le chiese, i simboli di San Ginesio”, afferma. “Mi impegno a fare il piu’ presto possibile per far tornare i ragazzi nella scuola del paese”. Ribadisce Gentiloni rivolgendosi a Luciana Salvucci la dirigente scolastica dell’istituto magistrale di San Ginesio (Macerata) completamente reso inagibile dal Terremoto del 30 ottobre. Gentiloni ha infatti scambiato alcune parole con la dirigente, rassicurandola sull’intervento delle istituzioni. I 160 studenti dell’istituto magistrale danneggiato provengono da oltre 20 comuni della provincia di Macerata, e ora seguono le lezioni nel plesso del liceo scientifico di Sarnano. “Vogliamo rimettere in sicurezza l’edificio, che ha anche un valore storico, perche’ realizzato nell’Ottocento – ha detto la preside Salvucci – e far tornare i ragazzi a studiare nella nostra scuola”. A San Ginesio, su 3500 abitanti, 500 sono sfollati. Le scuole inagibili sono quattro, sulle sei che erano attive. Inutilizzabile anche il municipio.

“Le risorse per la ricostruzione dopo il Terremoto ci sono, ma bisogna che ci sia anche l’impegno di tutti per superare strozzature burocratiche e per andare avanti molto rapidamente. Non e’ un problema di soldi – ha ribadito – il Governo ha stanziato le risorse necessarie, e’ un problema di lavorare insieme”. Secondo Gentiloni bisogna lavorare insieme “per evitare che l’impegno dei cittadini per tornare e per rilanciare piccoli centri cosi’ importanti sia ostacolato da troppe resistenze burocratiche”